Sgarbi: “Sono pronto a sputare in faccia a Grillo e M5S”

Mar 28, 2018

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    Vittorio Sgarbi si dimette da assessore regionale ai Beni culturali ma prima di rimettere il suo mandato ne ha per tutti.

    A cominciare dal presidente della Regione, Nello Musumeci, reo di non avergli risposto ai messaggi per incontrare il banchiere Guido Roberto Vitale che dovrebbe investire 39 milioni di euro per il tempio G di Selinunte. «Considero Musumeci un dipendente dei 5 stelle, mi dimetto perché non ho intenzione che sia lui a decidere il mio destino, quindi me ne vado prima io. Ogni rapporto politico e umano con Musumeci è interrotto definitivamente». Sgarbi è un fiume in piena. «Il centrodestra ha perso le politiche in Sicilia perché il vincitore delle regionali ha voluto fare il superiore. Qui si tornerà a votare presto, questo è sicuro. È inutile cercare di colmare una voragine, sono io che sfiducio Musumeci e me ne vado. Ma fino all’ultimo ho cercato di lavorare per la Sicilia e questa mostra lo conferma».

    E sulla mozione di censura che i 5 stelle vogliono presentare all’ormai ex assessore. Sgarbi è laconico. «Non ho nessun problema a riferire e a parlare con loro, anche andando a sputargli in faccia, utilizzando il loro stesso linguaggio, ovvero quello di Grillo che usa parole come vaffanculo o cancronesi per riferirsi ad Umberto Veronesi. Da quel momento lui non ha nessun diritto di dettare la mia linea linguistica. Se vogliono che vada a parlare sulla mozione di censura, vado a farlo e gli sputo in faccia».

    Sgarbi ha spiegato anche i motivi dei suoi video in bagno: «Si tratta della mia linea politica, se Grillo può fare la sua io possono fare la mia e non è sicuramente lui a dovermi dire cosa devo fare o meno». Il Giornale.it