Sesso in cambio voti, ‘ero infatuato’

Ott 26, 2017

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    “Si è trattato di infatuazione. Per altro avvenuta in un periodo di forte disagio psicologico e di utilizzo di sostanze stupefacenti”. Si è giustificato così, questa mattina in Tribunale a Torino, Luca Sgarbi, il professore associato di Diritto del Lavoro imputato per concussione ai danni di una studentessa. A spiegarlo, a margine dell’udienza, il suo avvocato Mauro Ronco. “Il mio cliente ha respinto ogni addebito – afferma il legale -. E ha ribadito il suo ruolo di professore universitario. Si tratta solo di una studentessa, quindi non si può parlare di serialità”.
    L’uomo era stato arrestato l’11 novembre scorso con l’accusa di aver chiesto favori sessuali e foto hard a una studentessa in cambio di una laurea con il massimo dei voti.