Serie A: 3-0 al Crotone, Juventus campione d’Italia. Per i bianconeri è il 33/o scudetto, è il sesto consecutivo. Campioni con un turno di anticipo

Mag 21, 2017

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    La Juventus si è laureata campione d’Italia per la 33ma volta, la sesta di fila. I bianconeri hanno battuto allo Stadium il Crotone 3-0, portando a 4 punti il vantaggio sulla Roma, 2/a, a una giornata dal termine. Ansa.it

    Due sillabe in tre giorni. A fare compagnia a “Tri”, la Coppa Italia e “Ple”, lo scudetto, manca ora l’ultima, quel “Te” che alla Juventus sperano di aggiungere il 3 giugno contro il Real Madrid. Ma intanto negli annali bianconeri resta il 21 maggio 2017 della leggenda. Una calda domenica di fine primavera che regala il sesto scudetto consecutivo alla Juventus. Traguardo che a inizio stagione a Vinovo avevano già ribattezzato della leggenda. Già, perché nessuno in Italia aveva mai vinto sei campionati di fila.

    IN SCIOLTEZZA — Altri campionati in questo spaventoso ciclo bianconero erano arrivati parecchio prima rispetto alla penultima giornata con cui la Roma si deve arrendere alla matematica. Ciò che è diverso in questa cavalcata della Juventus è una sensazione chiara e ben precisa. Nonostante le 5 partite perse in campionato (tutte in trasferta) mai si è avuta l’impressione che questa squadra potesse perdere lo scudetto. Allegri è stato come quel ciclista che in gergo è un “fuoriclasse della lima”: colui che sta in mezzo al gruppo, non dà una pedalata in più e fa un circoletto rosso sulle principali tappe. Non sbagliandone una. La Juventus ha gestito in maniera ideale una superiorità mai in discussione. L’ultimo esempio nella settimana appena trascorsa: si battezza la finale di Coppa Italia con la Lazio, e pazienza se non si è al 100% tre giorni prima con la Roma. Del resto quando si corre su tre fronti è un obbligo, non una scelta.
    MARIONE — Il 3-0 col Crotone è un piccolo highlight della stagione. Qualche fiammata per chiudere i conti e non una goccia di energia sprecata. Contro una squadra che non può fare nulla opposta a un simile mix di fisicità e qualità. Giusto che a segnare il primo gol sia l’uomo chiave della stagione, quel Mario Mandzukic che festeggia 31 anni con la decima rete stagionale. L’uomo per cui non contano Crotone o Barcellona: le partite sono tutte uguali. Nella sua annata, soprattutto nella seconda metà, c’è tutta la genialità di Massimiliano Allegri, geniale a reinventarlo esterno. L’uomo che ha già superato Conte nel palmares. Quello a cui ora lo Stadium chiede ad alta voce “portaci l’Europa”. Ma intanto la leggenda è già servita.

    Gazzetta.it

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