• Salvini sfida Di Maio: “Fai come me un passo di lato?”

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    Salvini chiede a Di Maio di fare anche lui un passo di lato. E del leader M5S dice: “Non può imporre le regole”.

    Da Catania, dove è arrivato nel pomeriggio per un’iniziativa elettorale legata alle prossime amministrative, Matteo Salvini sfida il capo politico del Movimento 5 Stelle: “Il prossimo giornalista chieda a Di Maio ’senti ma tu sei disponibile come ha fatto Salvini a fare una passo a lato, pur di far partire il governo?’.

    Se vi dirà di no perché vuole fare il premier, e allora non sa stare al mondo”.

    Poi ha aggiunto: “Ci sono Paesi che sono andati avanti senza governo serenamente e tranquillamente, io spero che l’Italia abbia un governo serio il prima possibile perché ci sono in Europa alcune partite importanti, soprattutto sull’agricoltura, sul sistema bancario e sul bilancio pluriennale che meritano di avere un governo in carica”. Il leader della Lega ha poi rivolto un appello sia a Di Maio che a Berlusconi: “O smettono di dirsi no a vicenda o gli italiani non si meritano di andare avanti un mese in questo modo”.

    A un giornalista che gli chiedeva di commentare l’ultimatum posto da Di Maio, il leader della Lega ha risposto in questo modo: “Non vedo dove sia il rispetto del voto degli italiani, il secondo arrivato che impone le regole del gioco al primo, lui vuole comandare…”.

    “L’unico che può rispecchiare il voto è il centrodestra con il Movimento 5 stelle. Sono leale nei confronti non dei partiti ma degli elettori. Non è Salvini che deve mollare qualcuno. Io mantengo fede al voto di un mese fa”.

    La stessa richiesta a Di Maio di fare un passo indietro è stata posta anche dal capigruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti, che oggi si è recato dalla presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, per il giro di consultazioni: “Abbiamo dato dimostrazione di responsabilità come Lega facendo numerosi passi indietro, lo stesso Salvini ne ha fatti, chiediamo in modo altrettanto responsabile che anche il M5s e Luigi di Maio facciano altrettanto”.

    Sempre lo stesso Giorgetti sull’ipotesi di un governo del presidente ha dichiarato: “A noi non piace il governo del presidente, ma la Lega è una forza politica responsabile. In questo frangente Salvini è più statista di altri. Se dovesse rendersi necessario un governo del presidente, Salvini farà le sue valutazioni”. Il Giornale.it