Riccione. “Serviva davvero abbattere tutti gli alberi del bosco dei ciliegi di Tonino Guerra?”

Ott 16, 2017

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    Sabrina Vescovi Consigliere Comunale Pd ha condiviso il post di Tatiana Fronzoni.

    “Il ragionevole dubbio”

    L’associazione Ambiente e salute si pone il quesito che ogni Riccionese si pone “in silenzio” quando passa davanti al parco della ex fornace.

    Rendendo pubblico un dissenso che anche il gruppo Pd esprime con forza.

    Non si tratta di essere favorevoli o contrari alla realizzazione di una nuova area verde.

    Ci mancherebbe altro. Siamo convinti sostenitori di questo progetto.

    Si tratta di comprendere il perché di questa furia distruttrice che pervade ogni cosa.

    Serviva davvero abbattere tutti gli alberi del bosco dei ciliegi di Tonino Guerra?

    Non erano solo alberi, era un’idea di territorio, un sogno emozionale di vita da vivere, un pezzo della nostra tradizione contadina che si portava verso il mare, l’atmosfera magica e profumata dei film di Felliniana memoria.
    Un’idea di cultura da proporre e valorizzare.

    E invece no. La Tosi li ha voluti abbattere.

    Siamo certi che il parco, una volta completato sarà bello, ma mancherà di un pezzo della sua anima.
    Mancherà Tonino Guerra e……..scusate se è poco.

    Ps: avevo vent’anni e sedevo in consiglio comunale quando l’area del parco fu acquisita nell’ambito del grande progetto di “oltremare”.
    Ci furono battaglie durissime da parte dell’allora minoranza di centro destra.
    Ancora una volta il tempo è galantuomo e dimostra come le scelte più difficili siano spesso anche quelle più lungimiranti. Teniamolo a mente.