Riccione. Restaurata, la statua “Hippo” torna in piazzale Cadorna Sarà ricollocata martedì 3 marzo davanti alla stazione Lodola: “Tornerò a Riccione perché è una città che fa bene”

RICCIONE 26 febbraio 2020 – “E’ Pegaso, sì sa vola via. Dobbiamo abituarci ogni tanto si fa un giro sul mare. Lo ha fatto anche il Pegaso che ho realizzato per Venezia”. Ci scherza su Marco Lodola l’autore di “Hippo”, la scultura luminosa in restaura dall’estate scorsa, da quando cioè a causa di forti venti e piogge, aveva subito alcuni danni. L’opera che era stata inaugurata 10 anni fa dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e collocata in piazzale Cadorna a Riccione, la piazza antistante la stazione ferroviaria, tornerà al suo posto martedì 3 marzo dopo un sapiente recupero effettuato dalle mani del suo creatore. “Queste statue sono vive e quindi si muovono… – racconta con quel pizzico di ironia Lodola, raggiunto telefonicamente dal suo laboratorio a Pavia, dove lavora e vive. “Dobbiamo abituarci forse lo rifarà, ad un certo punto Pegaso salta e vola via, ma poi torna sempre”. Come Lodola dice che presto tornerà a Riccione, città che ha nel cuore, che gli restituisce il buon umore e la voglia di vivere. “Non sarò presente alla ricollocazione dell’opera, ma a Riccione tornerò sicuramente ho cari amici in Rivera”. A Riccione si stanno predisponendo le operazioni per accogliere nuovamente Hippo a casa. Le operazioni coordinate dal settore lavori pubblici del Comune di Riccione, saranno eseguite da Geat. “Spero che in tanti anni, “Hippo” sia stato un riferimento positivo per i viaggiatori che arrivano a Riccione in treno, un simbolo della città che amo”. Lodola essendo a Pavia in questi giorni vive quella particolare condizione legata alla cosiddetta “zona rossa”, così definita per le restrizioni dovute ai casi di infezione da coronavirus. “Un’esagerazione generale – dice l’artista – per me la vita scorre come sempre. Non è cambiato nulla un po’ perché non amo gli assembramenti di persone, non amo la folla, e un po’ perché per me è sempre una quarantena, lavoro, casa. Casa e lavoro. La quarantena però quest’estate si interrompe… – scherza Marco Lodola – a Riccione tornerò sicuramente perché è una città che mi restituisce gioia di vivere, una città che fa guarire e fa bene, soprattutto dopo un inverno così teso. Riccione la consiglio a tutti”.

“Un grazie di cuore va a Marco Lodola dall’amministrazione comunale e da me personalmente per aver restituito le “ali” ad una grande opera della città di Riccione – dichiara il sindaco Renata Tosi – Le ali sono un’immagine potente, di libertà e di desiderio quello di prendere quota, di alzare le aspettative e la famosa “asticella” in tutto quello che si fa. Il ritorno a casa di “Hippo” per noi in questo momento è il simbolo forte della capacità di guardare avanti”

Marco Lodola è tra i fondatori del “Nuovo Futurismo”. Promosso dalle teorie del critico Renato Barilli, il movimento vuole riproporre l’esaltazione della modernità ispirandosi all’avanguardia storica. Gli incarichi che Lodola riceve provengono da settori estremamente eterogenei: dalle industrie alle istituzioni pubbliche, dal mondo culturale a quello pubblicitario. Collabora tra gli altri con Carlsberg, Coca Cola, Coveri, Dash, Ducati, Fabbri, Illy, Swatch e Seat. Nell’ambito teatrale collabora con l’Opera Lirica Tosca di Puccini e con il Teatro Massimo di Palermo realizzando opere in perpex e neon dal vivace cromatismo. Realizza diversi loghi e immagini per importanti istituzioni come le Olimpiadi Invernali di Torino, il Giro d’Italia, Arci, il Roxy Bar di Red Ronnie, la Fiat Avio, la Juventus e Air One.