RICCIONE. RENATA TOSI “LA SMEMORATA VESCOVI RIMPIANGE IL FAR WEST DEI PASSI CARRAI”

Giu 15, 2017

  • Condividi l'articolo

    Dalla pagina facebook di Renata Tosi Sindaco di Riccione dal giugno 2014 al febbraio 2017 e candidato sindaco della coalizione di centro destra Forza Italia-Lega Nord-Fratelli d’Italia&Alleanza Nazionale-liste civiche collegate

    Sui Passi Carrai capisco che Sabrina Vescovi sia un po’ arrugginita, costretta a rimanere per molti anni ai margini della politica riccionese, ma da quando faceva amministrazione lei è cambiato il mondo. Forse un buon corso di aggiornamento tra i banchi dell’opposizione l’aiuteranno certo a tornare al presente.

    Abbiamo letto il contrito comunicato diffuso da Sabrina Vescovi, in cui biasima, sconvolta, l’adeguamento del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, i famosi passi carrai, che a Riccione, quando governava il Pd, erano un far west senza ordine né controllo. Bastava che un qualsiasi cittadino, andasse da un ferramenta, comprasse un cartello di divieto di sosta e lo attaccasse davanti a casa sua e il gioco era fatto. Quell’area diventava di sua privata esclusiva. Non c’era bisogno di darne comunicazione o fare richiesta al comune. Era un esercizio di proprietà autogestito.

    Il nostro intervento non ha fatto altro che riportare alla legalità e al rispetto della legge un andazzo che il PD ha sempre favorito come favore o moneta di scambio. Un lassismo amministrativo che come i riccionesi sanno bene abbiamo ritrovato in molti altri aspetti del viver civile. Su alcuni abbiamo avuto modo di mettere ordine e ridare credibilità e legittimità al ruolo di imparzialità e di aperta condivisione che ogni amministrazione pubblica deve avere con i proprio cittadini ,anche nelle piccole cose.

    La Vescovi mi rimprovera di aver aumentato il canone. Vorrei ricordare alla Vescovi che quel canone era fermo alle guerre puniche , al punto che veniva calcolato ancora con le vecchie lire. Adeguare la classe di imposizione era necessario oltre che inevitabile. Ricordo anche che l’introito previsto dell’intero importo del canone non è tale da incidere minimamente nella pressione fiscale che, come i riccionesi sanno, negli anni della mia amministrazione è sempre scesa in modo chiaro e sensibile.

    Capisco che Sabrina Vescovi sia un po’ arrugginita, costretta a rimanere per molti anni ai margini della politica riccionese, ma da quando faceva amministrazione lei è cambiato il mondo. Forse un buon corso di aggiornamento tra i banchi dell’opposizione l’aiuteranno certo a tornare al presente. Capisco anche che, proponendo alla città di tornare ai tempi del PCI, le mancano gli anni della spesa facile e dei debiti a gogo, sempre coperti dai soldi pubblici e dalla tassazione comunale a raffica, atteggiamenti con cui il suo partito ha per anni governato la città, ma la informo che a Riccione in questi ultimi anni le cose sono cambiate. Le tasse e i tributi hanno trovato il loro giusto equilibrio e la loro corretta sostenibilità, producendo sempre un bilancio sano, e assolutamente coerente con le aspettative e i bisogni della città.