Riccione. Il Pd risponde a Dionigi Palazzi

Mag 21, 2017

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    Sabrina Vescovi ha già chiarito la sua posizione sul sistema educativo riccionese. L’offerta per questa fascia d’età, da tempo oramai immemorabile, garantisce nella nostra città scuole dell’infanzia private, paritarie e statali, una pluralità e ricchezza istituzionale che concorre a definire il sistema educativo integrato che i governi di centrosinistra hanno assicurato alle famiglie e ai bambini riccionesi, a difesa della scelta del progetto educativo.

    Il suo programma di governo non prevede esternalizzazioni nella gestione dei nidi e delle scuole dell’infanzia, prevede invece di ricostituire i centri estivi presso le scuole dell’infanzia statali e per i bambini della primaria, servizi azzerati dalla precedente amministrazione e richiesti dalle famiglie.

    L’extrascuola affianca la famiglia nella crescita e nella formazione delle giovani generazioni. E non è pensabile un totale abbandono di questo delicato compito che riguarda diverse fasce d’età e la presenza di un’istituzione comunale rappresenterà un ulteriore sostegno per tutte le famiglie, comprese quelle che hanno bambini con bisogni speciali.

    Il linguaggio utilizzato da Andrea Dionigi Palazzi, nel comunicato a lei diretto, è assolutamente fuori luogo, non solo perché ancorato a metafore inquadrabili nel clima culturale che non supera gli anni Sessanta ma, soprattutto, perché si autoalimentano all’interno di paradigmi interpretativi che risiedono solo nella sua testa e in un processo alle intenzioni che non ha attinenza alcuna con la realtà.

    I riccionesi possono affidare con tranquillità il ruolo di prima cittadina Sabrina Vescovi. Hanno infatti già avuto modo di verificare che le capacità ‘affabulatorie’, che secondo Dionigi Palazzi tutti le riconoscono, non sono vuota abilità linguistica, ma concretezza di pensiero, sguardo lungo e capacità di interpretare fatti e processi con grande velocità e sensibilità.

    Pd Riccione

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