RICCIONE. ARCANGELI (PD) “LA QUALITA’ DELLE ACQUE UN OBIETTIVO PRIORITARIO”

Mag 26, 2017

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    Dichiarazione-stampa di Alberto Arcangeli candidato consigliere del Pd

    Da domani, sabato 27 maggio (fino al 30 settembre), entra in vigore il periodo in cui anche le acque del Comune di Riccione saranno sottoposte ai controlli a tutela della salute dei bagnanti e quindi al rispetto delle eventuali misure di interdizione della balneazione. Il Commissario Prefettizio ha appena emanato l’atto specifico, recependo l’indicazione per cui i divieti temporanei scatteranno all’apertura delle paratoie degli sfioratori. Il divieto di balneazione nelle acque interessate, a scopo cautelativo e precauzionale, resterà in vigore per 18 ore dalla chiusura degli stessi sfioratori. Una procedura questa che la prossima amministrazione dovrà gestire in maniera attenta e rigorosa, non come è stato fatto in questi ultimi tre anni dal governo di centrodestra che piuttosto che disporre un’ordinanza sulla base delle misure preventive indicate dall’Ausl, in accordo con Arpae e i Comuni della costa, ha preferito occuparsene in maniera improvvisata e occasionale. Con tutte le conseguenze che questo ha comportato. Non dimentichiamoci che c’è un’inchiesta in corso.

    Ma c’è un altro punto su cui fare attenzione. Da quest’anno infatti cambieranno i criteri dei campionamenti, che verranno effettuati ogni settimana invece che ogni tre settimane. Questo perché purtroppo se fino al 2013 la qualità di tutte le nostre acque di balneazione è sempre stata eccellente, dal 2014 in poi ha registrato una serie di criticità che ne hanno determinato un progressivo peggioramento nella classificazione. Lo dicono i dati ufficiali di Arpae, non noi. Un problema questo che la nuova amministrazione, invece che nascondere la testa sotto la sabbia come ha fatto l’ex sindaco Tosi, dovrà affrontare con urgenza, prima che sia troppo tardi. Andrà commissionato uno studio per approfondire e capire bene cosa possa essere successo, se si sia trattato di criticità fisiologiche o di altro. E il Comune, dati alla mano, dovrà subito convocare un tavolo di lavoro con tutti gli enti preposti – cosa che in questi ultimi tre anni non è mai stata fatta – per capire come proseguire sul fronte degli interventi strutturali.

    In particolare andrà rivalutata la funzionalità dei principali sollevatori, il Caselle e il Tortona in zona Marano e il Castrocaro in prossimità del Rio Melo. A proposito del sollevatore di via Castrocaro, la stessa Commissaria Delle Curti con l’atto appena sottoscritto (il numero 40 del 25.05.2017) stabilisce come ulteriore misura di gestione preventiva delle acque di balneazione l’interdizione dei tratti di spiaggia per 300 metri a nord e a sud del porto canale ogni volta che ci saranno delle piogge rilevanti tali da causare l’apertura dei bypass, sempre per le 18 ore successive alla chiusura.

    Intanto finalmente potremo contare sulla nuova vasca di laminazione a servizio del depuratore di Riccione, uno dei tanti interventi che l’ex sindaco Tosi si è intestata dimenticando di dire che in realtà è un progetto della precedente amministrazione, finanziamenti Atersir compresi. L’ex sindaco Tosi si è limitata a seguirne il completamento, senza attivarsi per mettere in cantiere altre opere già pianificate. La nuova vasca, sottoponendo a un completo processo di trattamento le acque di prima pioggia, in caso di forti precipitazioni, migliorerà l’efficienza dell’intero sistema depurativo. Ma con la sua attivazione crediamo utile, sempre in accordo con tutti gli enti interessati, procedere ad una mappatura più puntuale e aggiornata del sistema fognario, per definire meglio cosa potremmo ancora fare a tutela della qualità delle nostre acque.

    Nostro obiettivo primario e prioritario, nell’interesse di Riccione, sarà quello di affrontare questa tematica con capacità e serietà. E speriamo che questa “nuova stagione” sia anche una buona stagione.