Riccione. Acque di balneazione, in Comune a Riccione  un incontro tra sindaco, assessore, bagnini e esperti dell’Arpa Emilia Romagna e l’Università di Bologna 

Acque di balneazione, in Comune a Riccione 

un incontro tra sindaco, assessore, bagnini e esperti dell’Arpa Emilia Romagna e l’Università di Bologna 

RICCIONE 18 febbraio 2020 – Si è svolto questa mattina in Comune a Riccione, un incontro tra l’amministrazione rappresentata dal sindaco di Riccione, Renata Tosi e l’assessore all’Ambiente Lea Ermeti presenti i tecnici del settore Ambiente del Comune, il direttore generale dell’Arpae Emilia Romagna, Giuseppe Bortone, gli esperti Arpae e ambientali dell’Università di Bologna, il presidente della cooperativa bagnini di Riccione, Diego Casadei e il presidente della cooperativa Adriatica, Giancarlo Copioli. Al centro dell’incontro, animato dall’interesse comune e dalla condivisione per gli obiettivi, la tutela della balneazione, dell’ambiente e delle acque marine. L’amministrazione di Riccione ha ricordato il costante lavoro di controllo con Arpae anche per quello che riguarda le aste fluviali e con Hera per il buon funzionamento delle vasche di laminazione. Come è noto il ministero della Salute ha accolto la proposta della Regione Emilia-Romagna di modificare il metodo di controllo delle acque di balneazione e di ridurre i tempi necessari per avere i risultati delle analisi, che dalla prossima stagione passeranno da 48 a 18 – 22 ore. Così facendo di fatto si riducono di almeno un giorno i periodi di divieto di balneazione in caso di superamento dei parametri e si fa un passo avanti per garantire la tutela della salute dei bagnanti.

“Passare da 48 a 18 è decisamente un passo avanti – ha detto il presidente della cooperativa bagnini, Diego Casadei -. Noi però da settembre dello scorso anno stiamo lavorando ad un’idea aggiuntiva che abbiamo portato all’attenzione dell’amministrazione comunale, dell’Arpae e della Lega  cooperative dell’Emilia Romagna. Un’idea che abbiamo anche sottoposto agli esperti dell’Università di Bologna e di Arpae e che porterebbe vantaggi ancora più importanti sia alla salute dei bagnanti che all’ambiente”.

“Le tecnologie esistenti oggi lo permetterebbero, e quindi magari dopo un periodo sperimentale di affiancamento per testarne la validità, si potrebbe arrivare ad un metodo che riduce ancora di più i tempi per ottenere i risultati delle analisi sulle acque di balneazione. I tempi rapidi delle analisi sono positivi per tutti, prima di tutto per la salute pubblica”.

“Per l’amministrazione comune è molto importante il lavoro di squadra e condivisione degli obietti – ha quindi dichiarato l’assessore all’Ambiente, Lea Ermeti -. E’ essenziale che ci sia comunicazione e confronto tra cooperativa bagnini e amministrazione e gli enti preposti alla salvaguardia della balneazione per mantenere sempre alta l’attenzione”.

“Arpae è disponibile a proseguire un percorso di ulteriore innovazione – ha detto il direttore generale dell’Arpae Emilia Romagna, Giuseppe Bortone -, che oltre per gli aspetti scientifici, risulta di massimo interesse per il pieno coinvolgimento di tutti gli attori per la tutela e la valorizzazione del sistema mare-costa”.