RETROSCENA. Calderoli lascia la Lega Nord. La versione ufficiale (e che cosa c’è dietro davvero…)

Ott 28, 2017

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    C’è un terremoto nella Lega. Dopo l’annuncio di Matteo Salvini di voler togliere la parola Nord nel simbolo elettorale del Carroccio e mettere invece la scritta “Salvini premier”, ieri un’altra notizia ha sconvolto il popolo lumbard: all’unanimità infatti è stata approvata un’altra decisione importante: Roberto Calderoli, uno degli esponenti storici di via Bellerio, lascerà il gruppo leghista alSenato per approdare al gruppo misto. Come riporta il Corriere della Sera, la scelta non sarebbe frutto di un fatto ideologico o polemico nei confronti di una Lega non più nordista e indipendentista ma andrebbe collegata al blocco dei conti stabilito dal tribunale di Genova nel processo nel quale sono già stati condannati Umberto Bossi e l’ex tesoriere Belsito.

    Ma è un fatto che all’interno della Lega ci sia qualche mal di pancia. Il federale era stato convocato per discutere del dopo-referendum sull’autonomia. Ad un certo punto è arrivato Bossi, furibondo, mentre Luca Zaia stava parlando: “Non voglio rimanere in un partito in cui il segretario decide da solo il cambio del nome”. Anzi, “la parola Nord andrebbe scritta più in grande. «Salvini sta facendo una cagata pazzesca. La nostra gente è qua – ha detto con tono cupo il fondatore della Lega Nord – i nostri voti sono qua e sono sempre stati qua, cioè al nord”. Per Bossi l’attuale leader Matteo Salvini “fa male i calcoli”. A quel punto è intervenuto lo stesso governatore veneto: “Umberto non devi andare via, quello di cui stiamo discutendo è il messaggio più adeguato al 2017“. Le spaccature però sono evidenti, non da ultima quella tra Zaia e Roberto Maroni che prenderanno strade diverse per l’attuazione del referendum. Libero Quotidiano