• “Precipita una stazione spaziale. Rischi per il territorio italiano”. Frammenti potrebbero cadere nell’Emilia Romagna del sud

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    SPAZIO: USA, STAZIONE SPAZIALE HA COMPIUTO CINQUE ANNI – This image provided by the European Space Agency (ESA) on Thursday 03 November 2005, shows the latest image of ISS taken from Space Shuttle Discovery in July 2005. Just over five years ago the Soyuz TM-31 spacecraft was launched into orbit. There had been 30 previous launches of the Soyuz-TM spacecraft, all of which went to the Mir Space Station. This flight however was a landmark in spaceflight history as it carried the first Expedition Crew to the International Space Station (ISS) where it arrived and docked two days later. ESA – NASA/ANSA/MNE

    La stazione spaziale cinese Tiangong sta per rientrare nell’atmosfera. Ma alcuni frammenti potrebbero cadere sull’Italia nel periodo di Pasqua

    Ma alcuni frammenti potrebbero cadere sull’Italia nel periodo di Pasqua. La stessa Protezione Civile ha diramato un nota in cui mette in guardia dai rischi che si possono correre. Le zone interessate dal probabile impatto sono a sud dell’Emilia Romagna. I detriti potrebbero arrivare in un periodo di tempo compreso tra il 28 marzo e il 4 aprile.

    La Protezione Civile sul suo sito ha spiegato cosa potrebbe accadere: “La finestra temporale e le traiettorie di impatto al suolo potranno essere definite con maggiore precisione nelle 36 ore precedenti il rientro”. Per quanto riguarda le contromisure da assumere per questo tipo di rischio, la Protezione Civile fa sapere che non ci sono procedure codificate a livello internazionale: “Eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi”. Ma nonostante ciò sul portale della Protezione Civile sono presenti alcune “dritte” su cosa fare per evitare i rischi durante la caduta dei detriti: “Stare lontani da finestre e poret vetrate. Sono più sicuri i piani bassi degli edifici”. Poi un consiglio su dove ripararsi all’interno di un edificio: “I posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti”. Infine un consiglio sulla fase successiva all’impatto che riguarda i detriti che si depositano sul suolo: “Chiunque avvistasse un frammento, senza toccarlo e mantenendosi a un distanza di almeno 20 metri, dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competetenti. Alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all’impatto e contenere idrazina”.