Paolo Gentiloni, il timore: il governo può cadere sul voto sui conti pubblici

Ott 3, 2017

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    Paolo Gentiloni cerca un asse con Giuliano Pisapia. In vista dell’approvazione della nota di aggiornamento al Def di mercoledì prossimo, il premier ha bisogno dell’appoggio di un interlocutore più affidabile di Bersani e soci, per lo meno uno che non cerchi qualunque pretesto per affossare il Pd. Insomma Gentiloni vuole mettere in sicurezza i conti pubblici e per questo obiettivo è indispensabile Pisapia. Ci sono già stati telefonate e incontri tra il premier, l’ex sindaco di Milano e i vertici di Mdp, e il tutto sotto la luce del sole: Renzi ne è infatti al corrente.

    Intanto la capogruppo di Mdp al Senato, Maria Cecilia Guerra ha visto ben tre volte il ministro del Tesoro Padoan, che le ha illustrato i contenuti della manovra. Padoan ha confermato lo sforzo sul lavoro dei giovani (decontribuzioni per le assunzioni), mentre ha frenato sulla possibilità di aumentare i fondi alla Sanità. Infatti le risorse che rimarranno una volta attuate le misure previste saranno inferiori al miliardo di euro. Troppo poco per intervenire sulla spesa sanitaria.

    Il governo ha bisogno della maggioranza assoluta al Senato mercoledì, 161 voti, ed è anche per questo che Padoan lascia uno spiraglio aperto per accogliere le richieste di Mdp, i cui senatori sono necessari al successo della votazione. Il timore del premier Gentiloni, riferito da Repubblica in un retroscena, è che il suo esecutivo possa capitolare tra 48 ore. Comunque sia, la sinistra ha detto che sarà responsabile (“non faremo arrivare la Troika in Italia”) anche nel caso in cui le sue richieste non dovessero essere accettate dal governo. Eppure, il dubbio resta.

    Così, in ogni caso, Gentiloni si copre le spalle con l’incontro programmato per martedì mattina con Pisapia, incontro che sancirà anche un riconoscimento politico reciproco. Da un lato Pisapia, ultima speranza di realizzare un centrosinistra largo che non escluda il Pd, un Ulivo 2.0, dall’altro Gentiloni che, nelle intenzioni dell’ex sindaco di Milano, potrebbe essere il candidato da presentare alle urne alla guida di una larga coalizione di centro sinistra, che comprenda tutti, da SI a Mdp, dal Pd a Possibile. Pisapia si prepara a detronizzare Renzi con la sua stessa creatura: Gentiloni.