Morto Matacena, scontro in famiglia sul destino della salma

Set 23, 2022

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    (ANSA) – ROMA, 23 SET – E’ scontro in famiglia sulla salma
    dell’ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena morto latitante
    a Dubai dopo essere stato condannato in via definitiva per
    concorso esterno in associazione mafiosa. La seconda moglie
    Maria Pia Tropepi, in attesa di due gemelli, replica al figlio
    Athos, avuto da Matacena in prime nozze dalla conduttrice
    televisiva Alessandra Canale, che nei giorni scorsi aveva
    chiesto il rimpatrio della salma in Calabria, affermando, in una
    nota, che era desiderio del defunto essere cremato a Dubai e che
    sulla vicenda sarebbe in atto un conflitto di interessi.
        “Le cause del suo decesso – scrive Maria Pia Tropepi – sono
    state certificate dal nosocomio degli Emirati Arabi presso il
    quale Amedeo è giunto ancora vivo, accompagnato dal personale
    sanitario che ho allertato appena colto dal malore. Amedeo
    Matacena era da tempo e notoriamente affetto da cardiopatia, ed
    è stato stroncato da un infarto del miocardio. Solo per il
    profondo amore che ci legava, intendo dare esecuzione alle sue
    volontà, tutelando, in ogni sede, sia i miei diritti di vedova
    ma soprattutto quelli dei nostri figli che stanno per arrivare.
        Nonostante questo mio momento di lutto, la vicenda sta assumendo
    strani toni, motivo per cui lo studio legale Hamdan Al Kaabi che
    mi rappresenta negli Emirati Arabi Uniti, ha già provveduto a
    trasmettere la dovuta documentazione e le necessarie
    informazioni al Consolato Italiano a Dubai allo scopo di
    prevenire eventuali azioni che vanno contro la volontà di
    Amedeo. Parenti con i quali – precisa la donna – mio marito
    aveva pubblicamente interrotto ogni rapporto, stanno addirittura
    cercando di avanzare dubbie richieste, contro ogni norma legale
    e di buon senso che si applichi sia in Italia che negli Emirati.
        Sarà dunque compito delle autorità locali, le uniche che vantano
    il possesso di ogni necessario documento, stabilire quale sarà,
    secondo la legge locale, la sorte che dovrà avere il corpo senza
    vita di Amedeo Raniero Matacena”. (ANSA).
       


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