Misano. Minacce a Renzi sui social network

Nov 21, 2017

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    “Una bomba in stazione come a Bologna” scritto su un social aveva fatto scattare l’allerta per l’arrivo di Renzi a Misano. Una frase schifosa, irrispettosa, vergognosa, irritante verso la quale non ci sono realmente aggettivi. Eppure c’era che si è lamentato col sindaco Giannini per avere utilizzato tutte quelle forze di polizia a presidio dell’ex premier: si è parlato di sprechi e di eccessivo zelo. Col senno di poi e alla luce di quanto emerso invece evidentemente il primo cittadini misanese bene ha fatto a non sottovalutare possibili pericoli. Perché il mondo è pieno di matti, così come di leone da tastiera. Così Giannini sui social: “Qualcuno in relazione alla presenza delle forze dell’ordine e per la mia presenza ha biascicato di sperpero di denaro pubblico e di comportamenti pubblici non corretti per cui devo precisare. Le forze dell’ordine sono intervenute perché qualcuno ha esagerato in un gruppo senza rendersi conto che ciò che si scrive in rete è come in piazza e c’è chi legge e giudica”. La questura ha fatto il resto non potendo non prendere sul serio una minaccia tanto vergognosa che richiama uno dei momenti più bui e drammatici della storia d’Italia.

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