• “Le forze Vagnier”. Lo strafalcione del deputato grillino sui mercenari russi

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    E meno male che il deputato Arnaldo Lomuti è capogruppo 5S in commissione Esteri. Un suo recente intervento sulla guerra in Ucraina ha infatti suscitato curiosità e ironie per un gaffe riguardante proprio la realtà internazionale. Alla Camera, l’esponente grillino ha infatti ribattezzato il gruppo paramilitare russo Wagner come “Vagnier“, senza che nessuno dei colleghi battesse ciglio. Lo strafalcione tuttavia è stato notato da alcuni osservatori dei social ed è finito subito in rete, coperto di battutine.

    A Montecitorio, Lomuti aveva preso la parola per ribadire la posizione pentastellata sulla guerra in Ucraina. “Non possiamo risolvere con la forza un conflitto che tra l’altro non è una guerricciola. Questo conflitto può avere esiti molto più pericolosi di una semplice guerricciola, perché c’è una concreta minaccia sull’evolversi di una guerra nucleare“, aveva affermato, peraltro con un’argomentazione opinabile. Si potrebbe infatti obiettare che, senza l’uso della forza contro Putin, l’attualità sarebbe probabilmente ben diversa da come la possiamo osservare oggi. Ma tant’è. Le convinzioni pentastellate sull’argomento sono ormai note, per quanto contestabili.

    A destare la curiosità è stato piuttosto un successivo passaggio dell’intervento di Lomuti. Quello in cui il capogruppo 5S in commissione Esteri ha affermato: “Se si vuole sconfiggere le Russia per arrivare allo scopo che Putin abdichi al potere, non è che Mosca abbia nel cassetto altri nomi che sono nobel per la pace. Si parla già del comandante delle forze mercenarie Vagnier, Prigožin. Non è una soluzione sulla quale abbiamo la certezza degli effetti“. Con ogni probabilità, le fantomatiche “forze Vagnier” citate dal parlamentare erano in realtà il gruppo Wagner, in azione contro l’Ucraina. Peraltro, a voler essere precisi, l’oligarca Prigožin non è il comandante del suddetto schieramento paramilitare ma ne è ritenuto uno dei fondatori e dei finanziatori.

    Poco prima, il deputo aveva anche affermato – con un’espressione altrettanto azzardata – che se scommettiamo sul bluff nucleare della Russia, continuando ad armare l’Ucraina, “non facciamo che puntare una roulette russa alla testa dell’Europa“. In rete, poi il giornalista Luciano Capone ha fatto notare anche un altro passaggio dell’intervento di Lomuti, nel quale in capogruppo 5S ha definito l’analista geopolitico Lucio Caracciolo un “esimio stagista” (o forse “saggista“? Non si capisce bene). Per l’esponente pentastellato, non certo un intervento dei più riusciti.


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