• Le condizioni Ue sul Ponte: “Sì, senza fretta”. Salvini esulta, la sinistra fa già le barricate

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    Una spinta da Bruxelles a fare bene, ma non a fare in fretta, il Ponte sullo Stretto di Messina: «È importante che il governo italiano non abbia fretta e presenti un progetto molto ben fatto. E lo dico perché c’è molta concorrenza» tra i Paesi Ue «per ottenere i soldi della Connecting Europe Facility (Cef), abbiamo molte domande e progetti molto importanti in tutta Europa», ha avvertito la commissaria europea per i Trasporti, Adina Valean. «Per avere un rating ottimo e una posizione competitiva, il progetto deve essere solido. Non consiglierei dunque di fare in fretta, quanto piuttosto di fare un’ottima proposta».

    Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha subito confermato che «il governo ha tutta l’intenzione, dopo troppi anni di sole parole, di realizzare un collegamento stabile fra Sicilia e Calabria e fra Italia e Europa, nel nome del Lavoro, della crescita e del rispetto dell’Ambiente. Ottima l’apertura di Bruxelles, avanti per l’Italia dei Sì!».

    Il ministro ha ricordato che la commissaria europea Valean, «ha detto che il ponte potrà essere co-finanziato almeno in una prima fase dall’Unione europea. È un primo passaggio storico». Per questo, ha aggiunto che «spero che non ci siano i professionisti del no, in perenne attività, a bloccare questa e altre grandi opere. L’obiettivo è, se tutto va come mi auguro e come l’Italia si augura, entro due anni partire con i lavori».

    Anche il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha parlato di «una delle opere infrastrutturali importanti per il Paese. Non è un problema tecnico realizzarlo, lo hanno realizzato anche altri paesi in condizioni molto più difficili delle nostre, ad esempio nel Nord Europa». Ma ha avvertito anche che «deve stare all’interno di un progetto complessivo. Se si realizza l’opera del Ponte sullo Stretto e poi non si prosegue la realizzazione di altre opere infrastrutturali, il progetto non funziona». Promettono invece battaglia i Verdi: «Presenteremo un esposto alla commissione Ue in cui evidenzieremo tutte le criticità di un progetto che si colloca in un’area ad altissima sismicità, per rispondere concretamente alle dichiarazioni della commissaria europea per i Trasporti Ue Adina Valean, che ha invitato l’Italia a presentare un progetto solido per il Ponte sullo Stretto – annuncia Angelo Bonelli -. Per noi questo è un progetto ormai anacronistico che è costato finora 1,2 miliardi di euro per dipendenti, gare e appalti vari».

    Ieri Salvini ha incontrato anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: «Tra le altre cose – spiega il Mit – hanno parlato del futuro della Capitale e degli investimenti con particolare riferimento al Giubileo. I dossier infrastrutturali di grande interesse comune sono numerosi, basti pensare alla Metro C, ai nuovi finanziamenti per l’acquedotto del Peschiera e per la Salaria». Per il sindaco «un incontro positivo perché abbiamo concordato di sentirci regolarmente».


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