“Il Pd ha vinto ai ballottaggi”. Renzi nega la sconfitta, il web lo deride

Giu 26, 2017

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    Renzi nega la sconfitta. E posta un grafico: “67 Comuni al centrosinistra e 59 al centrodestra”. Ma la rete lo sommerge di prese in giro.

    Il verdetto è unanime: il centrosinistra non ha solo perso, è completamente andato a picco.

    La débâcle è stata ovunque: in roccaforti rosse, come Genova, La Spezia e Sesto San Giovanni, e in città importanti come Catanzaro, Pistoia, Lucca, Gorizia, Piacenza e Lodi. “Le elezioni sono andate male, abbiamo perso – ha commentato il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato – non ci inscriviamo alla lista di chi vince sempre. La destra ha vinto e il M5s si dimostra influente nella capacità di spostare il risultato, non di aggregare i consensi”. Ma non per tutti è andata così male. Matteo Renzi, per esempio, non solo è convinto che sarebbe potuta “andare meglio”, ma ci tiene addirittura a sottolineare che “i Comuni sopra i 15mila abitanti” sono andati “67 al centrosinistra e 59 al centrodestra”. Insomma, il Pd ha vinto. Un’affermazione che ha scatenato le prese in giro di tutta la rete.

    “Una partita che si chiude 67-59 per il centrosinistra contro il centrodestra. È la lettura delle amministrative, l’indomani dei ballottaggi, secondo il grafico “a torta” proposto da Youtrend e immediatamente postato da Renzi su Twitter come “giudizio sulle amministrative”. Nel grafico riproposto dal segretario dem il Movimento 5 Stelle chiuderebbe i ballottaggi con otto Comuni, i centristi con due, le liste civiche con venti e la sinistra con due. “I risultati delle amministrative 2017 sono a macchia di leopardo. Come accade quasi sempre per le amministrative”, analizza Renzi spiegando che “nel numero totale di sindaci vinti siamo avanti noi del Pd, ma poteva andare meglio: il risultato complessivo non è granch锓Ci fanno male – prosegue – alcune sconfitte, a cominciare da Genova e l’Aquila ma siamo felici delle affermazioni di Sergio a Padova, di Rinaldo a Taranto, di Carlo a Lecce. Ma più in generale da Ermanno a Cernusco sul Naviglio fino a Francesca a Sciacca, da Marco a Mira fino a Tommaso a Molfetta tutta Italia vede risultati belli e sorprendenti di alcuni dei nostri”. Per Renzi, insomma, ci sarebbero “luci e ombre in tutte le altre zone”. Ma (per lui) soprattutto luci.

    La verità è, però, un’altra. E così c’è chi gliela fa notare. Nel complesso il Pd passa dal governare 93 Comuni ad appena 56. Il centrodestra, invece, passa da 34 a 46. Il tutto senza contare le liste civiche. I numeri, poi, non dicono un’altra realtà. E cioè che Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia sono andati a vincere nei feudi rossi. Sui social, però, non è passata inosservata l’ostinazione di Renzi. E ovviamente sono fioccate le prese in giro. “Matteo, è tutto a posto, va tutto bene – scrive Angelo – tu comanderai il mondo e lo salverai. Ora dormi però, dai, fai la nanna”“A Mattè, forse qualcuno su Twitter lo riesci pure ancora a cojonà – cinguetta Antonio – ma alla direzione del Pd so’ cazzi tua”. E c’è poi chi torna a postare la foto di Renzi e Orfini presi a giocare alla PlayStation: “È bello immaginarli così, mentre il loro partito affonda”“Certo, certo – scherza un altro – si corichi sul lettino e mi racconti di quando era negli scout…”.

    Anche se Renzi non vuole ammettere la sconfitta, nel Pd c’è già chi fa autocritica. La base è in fermento. “I ballottaggio li abbiamo quasi tutti persi. Forse presentare candidati più forti avrebbe prodotto un risultato diverso”, avanza un’ipotesi Paolo. Mentre per Emanuela non c’è ombra di dubbio: “Hai ucciso il centrosinistra. Te ne dovevi andare il 5 dicembre”. E c’è già chi paragona Renzi a Schettino. Il Giornale.it