
(ANSA) - BOLOGNA, 10 NOV - Due medici condannati, uno a otto
mesi, l’altro a sei mesi e una terza dottoressa rinviata a
giudizio. E’ l’esito dell’udienza davanti al Gup di Ravenna per
i tre imputati, che
ebbero in cura una donna di 81 anni, morta l’11 maggio 2018 alla
clinica Domus Nova della città romagnola. Per l’accusa sono
responsabili dell’omicidio colposo dell’anziana, per aver
disposto la somministrazione di dosi massicce di un farmaco che
provocò nocivi effetti collaterali e l’aggravamento delle
condizioni della paziente, ricoverata dal 25 aprile dello stesso
anno per un’infezione e una sospetta frattura.
I familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Chiara
Rinaldi. Due imputati sono difesi dall’avvocato Giovanni
Scudellari, quella mandata a processo dall’avvocato Stefano
Della Valle.
Il giudice ha inoltre disposto la trasmissione degli atti
alla Procura perché valuti le posizioni del primario del
reparto, del direttore sanitario e di alcune infermiere che
ebbero in cura la paziente. Nel corso del processo c’era stata
una perizia che aveva evidenziato come alla donna fu
somministrata quotidianamente la dose di un farmaco che doveva
invece assumere in una settimana. Un dosaggio incongruo,
segnalato anche da un’altra consulenza tecnica, nell’ambito del
processo civile avviato dai familiari dell’anziana, assistiti
dall’avvocato Maria Federica Celatti, che ha chiamato in causa
la struttura Domus Nova e i medici, difesi qui dagli avvocati
Massimo Dalmonte, Francesca Giardini e Stefano Della Valle.
(ANSA).
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