
Sono 3300 i cittadini afgani evacuati nelle ultime ore dai militari britannici nell’ambito del ponte aereo in corso da Kabul dopo la travolgente avanzata dei Talebani nella capitale e nel Paese. Lo ha detto a Bbc Radio 4 il ministro degli Esteri, Dominic Raab, precisando che l’operazione va avanti e che prosegue anche il rimpatrio di cittadini britannici tuttora presenti in Afghanistan, con altre 150 persone rientrate solo domenica. Raab ha definito “angoscianti” le drammatiche scene del fuggi fuggi in aeroporto, ma ha aggiunto che stamane “la situazione appare più stabile” dopo l’arrivo di “altri militari britannici e americani”.
Gli Stati Uniti “non stavano cercando di ricostruire in Afghanistan: questa è una dichiarazione veritiera, perché l’obiettivo deglii Stati Uniti non è stato affatto di ricostruire”. Commentato il discorso tenuto ieri alla nazionale dal presidente americano Joe Biden, la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha affermato “che sia in Iraq, Siria o Afghanistan, ovunque vada l’esercito americano lascia turbolenze e divisione, caos, famiglie distrutte e devastazione”, ha aggiunto Hua nella conferenza stampa quotidiana. “La forza e il ruolo degli Stati Uniti è la distruzione, non la costruzione”.
“Riteniamo che i messaggi dati finora dai Talebani agli stranieri, alle missioni diplomatiche e alla popolazione siano positivi. Speriamo che questo si rifletta nelle loro azioni”, ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.
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