
(ANSA) - RIMINI, 14 SET - “Sono perseguitato da una donna
tedesca. Lo sanno tutti che lei mi perseguita da anni”. Lo
avrebbe detto durante l’interrogatorio di garanzia, Somane
Duula, il somalo di 26 anni fermato dalla polizia di Stato dopo
che sabato sera a Rimini ha accoltellato cinque persone, tra cui
un bimbo di sei anni. Il 26enne, difeso dall’avvocato Maria
Rivieccio, alle domande poste dal gip ha risposte sempre nello
stesso modo. “Lo sanno tutti - ha ripetuto - che da anni sono
perseguitato da una donna di origine tedesca che appare anche
quando videochiamo mia madre”.
Somane è accusato di tentato omicidio, lesioni, tentata
rapina e resistenza per le aggressioni di due donne controllore
sull’autobus 11, che gli avevano chiesto il biglietto, di una
26enne e una 77enne, in strada mentre scappava dalla polizia e
di un bimbo che passeggiava con i genitori sul lungomare. Per
nessuna di queste aggressioni ha dato una spiegazione e non ha
mai risposto in maniera coerente alle domande durante
l’interrogatorio. L’avvocato Rivieccio ha presentato richiesta
di perizia psichiatrica.
Un primo esame medico psichiatrico era stato effettuato in
ospedale subito dopo il fermo visto anche il sospetto che Somane
avesse assunto droga. I primi test sulle urine hanno dato esito
negativo alla cocaina, ma la parola definitiva arriverà dagli
esami del sangue. Si attende ora la decisione del gip sulla
convalida e la custodia cautelare. (ANSA).
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