A Lampedusa ancora sbarchi, ma il sindaco attacca Salvini

Lug 24, 2020

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    Su Lampedusa, lo scontro adesso si sposta sul piano politico. Da un lato c’è il sindaco dell’isola, Totò Martello, dall’altro le mancanze di un governo che sembra non ascoltare le richieste di una comunità. Martello però, intervenendo a Radio Capital se la prende con Salvini. “Bene che Matteo Salvini sia a Lampedusa, ma non si è mai visto quando era ministro dell’Interno. L’ho invitato più di una volta, inviandogli lettere personalmente. Non solo non è mai venuto, ma non mi ha mai neanche risposto”. La stilettata del sindaco è riferita alla visita del leader della Lega dopo l’ondata di sbarchi che hanno interessato le coste siciliane: “Oggi viene per dire che c’è il centro pieno o che ci sono gli sbarchi. È vero, ma perché non ha mai avuto tempo di capire i nostri problemi quando lui era ministro?”. Il sindaco ha anche spiegato come i centri di accoglienza sono vicino al collasso: 800 i migranti arrivati in 48 ore, ma l’hotspot ne può contenere massimo duecento. Ecco perché sono iniziati anche i trasferimenti verso Porto Empedocle. “Abbiamo immediatamente bisogno di organizzare nuovi trasferimenti”. E poi aggiunge: “Oggi viene per dire che c’è il centro pieno o che ci sono gli sbarchi – prosegue Martello -. Mi sarebbe piaciuta una sensibilità diversa per capire i nostri problemi quando lui era ministro”.

    Intanto gli sbarchi proseguono senza sosta. L’ultimo bollettino della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto afferma che siano 12 i barchini approdati durante la notte. A bordo un minimo di 10 e un massimo di 25 migranti per un totale di circa 150 persone. Difficoltà anche per le operazioni di identificazione a causa della mancanza di spazio dove accogliere tutti. Al momento sono 960 i migranti ospiti del centro di accoglienza la cui capienza massima è fissata in 95. La prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento di 200 tunisini con il traghetto di linea che arriverà in serata a Porto Empedocle.

    Nei primi quattro mesi dell’anno, complice la quarantena forzata a livello europeo, la situazione è stata sotto controllo. Dalla riapertura, in contemporanea alla fase 2, è tornato il flusso migratorio. Lo dimostrano i dati che fotografano la situaziona attuale in Italia con un fortissimo aumento degli sbarchi in pochi mesi in gran parte provenienti dalla rotta Tunisia-Sicilia e Libia-Sicilia. I numeri degli sbarchi nel 2020 infatti, hanno superato quota 8mila, contro i 3mila dello stesso periodo del 2019. Nei primi dieci giorni di luglio gli arrivi sono più di 1.200. A complicare la situazione è il fatto che dal 4 maggio sono aumentati anche test e tamponi su chi approda nell’isola. Il risultato è stato quello di riscontrare che molti migranti erano positivi al virus. Inoltre, dei 175 sbarchi avvenuti dall’inizio dell’anno ben 148 sono stati autonomi attarverso le carrette del mare che hanno raggiunto in maniera autonoma le coste della Sicilia, Sardegna e Calabria.



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