Riccione. Social Things presenta “Imprenditori di successo”

Social Things presenta “Imprenditori di successo”

Martedì 29 maggio 2018 c/o Yellow Factory

#impresa #mare #turisti #giovani #lifestyle #eventi

 

 

Torna l’appuntamento mensile con Social Things, il format di Yellow Factory ideato e condotto da Fabrizio Vecchione, che indaga l’attualità e le tematiche più importanti della società riccionese e romagnola in generale. Questa settimana, martedì 29 maggio 2018, è la volta di “Imprenditori di successo del territorio”, le loro storie, le loro sfide e i loro sogni per il futuro, Un appuntamento esclusivo per Yellow Factory che vedrà partecipi importanti imprenditori della Riviera, tra cui: Gianluca Metalli (Webit), Andrea Albani (Misano World Circuit), Marina Pasquini (Hotel Belvedere Riccione), Morena Fabbri (Marlù Gioielli San Marino) e Marco Rossi (Growup).

Appuntamento alle ore 21, ingresso gratuito.

 

Social Things è un ciclo di incontri patrocinato dal Comune di Riccione, ideato e condotto dal giornalista e autore televisivo Fabrizio Vecchione, sui temi più attuali con cui i giovani, le famiglie e le imprese si stanno confrontando oggi.

 

 

 

 

“Yellow Factory”, il contenitore culturale dedicato ai giovani e alle arti

 

Sulle ceneri di un ex night club sequestrato alla mafia, nasce “Yellow Factory”, un progetto culturale e multidisciplinare che, in collaborazione con il Comune di Riccione, si propone come spazio di aggregazione per i giovani e luogo di incontro tra artisti, intellettuali, personaggi pubblici e culture diverse. Qui, nella Perla verde dell’Adriatico, meta privilegiata dei turisti di ogni parte d’Italia e non solo.

Al passato opaco di questo luogo, si contrappone una visione positiva e pulita della società, aprendo gli spazi un tempo utilizzati per attività criminali alle performance artistiche provenienti da tutto il monto, intercettando culture e tendenze che verranno riproposte all’interno di un ambiente prettamente dedicato alle nuove generazioni. L’arte come forza dirompente, capace di fare luce dove prima c’era solo oscurità, come un fulmine, scelto come logo e come simbolo di rottura con il passato, ma anche come fonte luminosa, che apre una breccia nel cielo plumbeo e indica una strada.

La strada della cultura, dell’arte e della socialità. I tre pilastri che sostengono la Yellow Factory, insieme ai tantissimi giovani che qui troveranno luci e colori, ma anche tanta musica, design, moda e tanto altro. Ma soprattutto, la parola chiave di questo progetto sarà incontro: con gli artisti, certo, chiamati a raccontare la loro esperienza ai ragazzi e alla Città, ma anche con gli altri fruitori di questi spazi, che non sono virtuali, ma reali.