Riccione. RICCIONE CIVICA: “UNA SINDACA DISSOCIATA DALLA REALTÀ”

L’ossessione della sindaca nel guadare sempre cosa accade a casa degli altri e mai a casa sua, non le permette di analizzare i problemi della propria città con senso critico e tantomeno le fornisce il modo di trovare e soluzioni.
Il nostro sindaco Renata Tosi farebbe bene ad interessarsi di quanto accade a Riccione, del perché accade e come lavorare per risolvere problemi, anziché guardare in modo ossessivo cosa accade altrove e commentare a sproposito.
Farebbe anche bene a smettere di rigettare le responsabilità della sua giunta e responsabilizzare altri, atteggiamento che, oltre ad essere improduttivo, ci ha portato all’isolamento politico.
Ma andiamo dritti al punto sui recenti fatti in merito alla ormai prepotente crisi del commercio.
Accusare di inefficacia azioni sperimentali messe in atto da altri comuni, è una scusa banale per tentare di giustificare l’incapacità o la mancanza di volontà di agire. Almeno altrove ci provano a dare una mano agli imprenditori, mentre a Riccione si continua a spendere denaro in camouflage ed inutili siparietti.
Incolpare un centro di smistamento e logistica di Amazon a Santarcangelo è un’offesa all’intelligenza umana oltre che totalmente fuori contesto, non merita altro commento.
Ma incolpare del problema due progetti ancora in itinere – Centro comm.le Misano e ampliamento Befane – è cosa più grave perché dimostra ancora una volta la chiara volontà di strumentalizzare la situazione ai fini di politica speculativa, evitando come sempre di entrare nel merito della questione, terreno a dir poco scivoloso per lei e la sua Giunta.
La concorrenza con i centri commerciali ce la siamo cercata in casa attraverso deroghe sulle dimensioni dei negozi, che hanno permesso l’accesso in V.le Ceccarini di punti vendita di catene internazionali
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