Riccione. Pd: “Una festa di compleanno. Ma di chi?”

Il compleanno di Riccione che da sempre ha rappresentato un appuntamento importane per tutta la città si è trasformato in un una festa “ad personam”. Che il sindaco Tosi in un attimo di distrazione abbia travestito la festa cittadina con il congresso del proprio partito che si è svolto il giorno prima, nello stesso luogo?
Nessun consigliere di minoranza infatti è stato invitato, nonostante le prime file fossero riservate agli amministratori. Nessun invito alle associazioni di volontariato che da anni aggregano i cittadini riccionesi nel territorio. Azioni di governo che potrebbero offrire gli spunti di una satira o di un film di Alberto Sordi “ Io sono io e voi…”.
Astuzie e ripicche della festosa sindaca che però lasciano il tempo che trovano. Sono sfioriti ormai da tempo i proclami della Tosi contro gli “abusi di potere”, “l’arroganza di chi governa”, evaporati come l’acqua del temporale a conclusione della festa.
Come un monarca surreale, che viene meno ogni volta al suo ruolo pubblico, la Tosi organizza la festa della città con il denaro pubblico, come fosse la Sua festa di compleanno. Chiediamo nell’occasione i dettagli dei costi dell’evento (visto che anche noi contribuiamo). Un fatto gravissimo aver lasciato fuori i rappresentati dell’opposizione che tra l’altro rappresentano il 66% dei cittadini. Per non parlare delle associazioni che compongono il nostro tessuto sociale.
Ma il disappunto, come la rabbia non è mai un buon rimedio. Meglio un sorriso, perchè non c’è nulla che confonda i piani dei “furbetti” come il sospetto di passare per ridicoli.

Pd Riccione