Riccione. Oggi alle ore 17… “Portami a Riccione”

Seroquel canadian pharmacy PORTAMI A RICCIONE
buy cytotec pills no prescription Sarà presentato domenica 15 aprile con inizio alle ore 17, nella Sala Conferenze al piano terra del Palazzo del Turismo di Riccione, “ see url Portami a Riccione – Vent’anni di estati indimenticabili” (Ed. Pendragon), il nuovo romanzo di Franco Sangiovanni. L’evento è organizzato dall’Associazione socio-culturale Le Nuvole.
Franco Sangiovanni, da Cumugnano (Bo), ha lavorato per le istituzioni culturali bolognesi – Galleria d’Arte moderna e Biblioteca dell’Archiginnasio; è stato aiuto scenografo nel film Flashback di Raffaele Andreassi e aiuto regista di Pupi Avati. “Portami a Riccione” è il suo secondo romanzo; il primo, di grande successo, è stato “Andavamo da Zanarini. Amici e dintorni”.
Nelle pagine di “Portami a Riccione”, velate da un naturale e volutamente non celato pizzico di malinconia, Sangiovanni trasferisce la sua galleria di ricordi, ritratti e aneddoti, frutto delle incredibili avventure vissute dall’autore e dal suo gruppo di amici in quella che, allora a ragione, era chiamata “la Perla Verde dell’Adriatico”. Il racconto fluisce dolcemente tra scherzi e feste, tra spiaggia e locali da ballo, nella Riccione degli anni ‘60/’70; periodo nel quale l’amore dei bolognesi per Riccione si è rivelato in tutta la sua potenza. Storie vere, che catapultano il lettore in quei giorni intensamente vissuti: un’epoca spensierata la cui unica dimensione era un incantato, eterno presente. Ma quel tempo è passato e allora, per dirla con Rino Basile autore della prefazione, “Un tassista magico (…) lo sottrae alla senile insofferenza esistenziale del presente e lo conduce, come d’incanto, in un viaggio alla ricerca del tempo perduto”.
Purtroppo però, anche quel viaggio finisce e, scrive Sangiovanni “Finisce al tramonto di una sera qualsiasi di primavera” con “quella malinconia sublime, delicata, che accompagna sempre come un’ombra i nostri ricordi più belli”.
I ricordi non sono mai fedeli a come si sono svolte realmente le cose? Può essere, ma non ci importa nulla. Gabriel García Márquez scriveva che la vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. I ricordi sono un’illusione? Non lo so, ma è tutto quello che abbiamo, insieme alla vita. Sono i custodi della nostra esistenza.