Riccione. Morte in diretta Facebook a Riccione, il cordoglio e lo sdegno di Emanuela Del Piccolo (Ugl Forlì-Cesena e Rimini)

Un giovane di 24 anni, Simone Ugolini, muore nella notte tra sabato e domenica dopo uno schianto in motorino contro un albero, a Riccione. Un altro ragazzo giunto sul posto trasmette in diretta Facebook l’agonia del suo (quasi) coetaneo improvvisandosi macabro cronista. Una ripresa video col telefonino in sostituzione della chiamata di soccorso.

E su questo comportamento la Procura dovrà decidere se incriminarlo per: violazione della privacy dei parenti del defunto, omissione di soccorso e diffamazione degli operatori del soccorso.

Il caso è diventato di rilevanza nazionale e il suo nome ormai tristemente noto: si tratta di Andrea Speziali, esperto d’arte e candidato alle ultime elezioni comunali e indicato come assessore alla Cultura della lista “Riccione Viva” in coalizione con “Patto Civico Riccione” che sosteneva la candidatura a sindaco di Carlo Conti.
Il giovane è stato già sentito dalla Polizia stradale e la sua condotta sarà oggetto di analisi già domani del procuratore capo di Rimini, Paolo Giovagnoli, che ha aperto un fascicolo d’indagine anche per pubblicazione di immagini oscene, per ora contro ignoti.

Il video incriminato della tragedia – che era stato condiviso on line su alcune pagine social di cittadini di Riccione dai quali Speziali è stato poi “bannato” – è stato rimosso da Facebook, ma la polemica e le reazioni politiche non si placano.

I parenti della vittima dovranno capire se e come agire per vie legali nei confronti dell’ autore del post acquisito dalla magistratura.

Il sindaco di Riccione, Renata Tosi, ha annunciato l’ intenzione, in un’eventuale causa in tribunale con il rinvio a giudizio del ragazzo, di costituire il Comune parte civile, .

La segretaria del sindacato Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, Emanuela Del Piccolo, commenta: “Siamo addolorati per la tragedia che ha insanguinato le nostre strade. Portiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia del giovane motociclista e ci dichiariamo sconcertati per il comportamento e le parole dell’autore del filmato. Deploriamo la condotta di quel ragazzo che si è difeso sostenendo che ‘non stava cercando scoop’, e di aver capito troppo tardi che quello che aveva fatto non era eticamente corretto. Un ragazzo che ha chiesto scusa a tutti affermando addirittura, come riportano i media, di: ‘aver chiamato in Vaticano per far dire una preghiera alla povera vittima dell’incidente stradale’, aggiungendo che: ‘la colpa dell’accaduto è da ricondurre a questa società senza più valori che vuole tutto in diretta’… “.

“Un’ammissione, stemperata da un insieme di giustificazioni che se fossero vere sarebbero al limite della farneticazione, che non cancella anzi aggrava la posizione etico-morale dell’autore di queste macabre riprese video, e la sua scelta ancora più scellerata di pubblicare il filmato di una morta in diretta. Un episodio che ci sconvolge e ci addolora e, sommato ad altri altrettanto sconvolgenti, che segna ancora una volta di più il decadimento generale dei costumi della nostra società e il vuoto di valori che attanaglia certa gioventù, malata di web e dissociata dalla realtà, che vive soprattutto di immagine e di like sulla propria pagina Facebook, estromettendosi dalla realtà e dal nostro presente, affogata nel disimpegno e nel narcisismo anaffettivo più deteriore. Un degrado che ferisce l’intera comunità, prima ancora del buon senso comune”: conclude la segretaria del sindacato Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, Emanuela Del Piccolo.