Riccione. Martedì 10 luglio – domenica 19 agosto Nuovo Cinema Adriatico – Villa Mussolini

Dal 10 luglio il piano terra di Villa Mussolini sarà allegramente invaso dalla mostra Nuovo Cinema Adriatico . Sarà così possibile ammirare le suggestive fotografie dei Paritani , ovvero  Roberto Pari  e  Sergio Tani , che hanno per protagonisti i pesci più conosciuti del nostro mare, diventati, per l’occasione, attori di alcuni grandi capolavori del cinema, tra cui  Amarcord, Casablanca, Titanic, American beauty , solo per citare alcuni titoli, impressi nella mente collettiva attraverso immagini uniche e senza tempo.  Le fotografie di  Nuovo Cinema Adriatico  colpiscono subito chi le guarda per il senso di disorientamento che provocano. Una sensazione a cui lo spettatore avvezzo all’arte contemporanea può anche essere abituato, ma che ogni volta continua a emozionarlo, proprio grazie all’accostamento di elementi così distanti tra loro, così inaccostabili. Nel caso delle fotografie dei  Paritani,  i due elementi che creano il cortocircuito, provocando la scintilla, sono comuni pesci e crostacei portati sul set di alcuni tra i più noti successi internazionali del cinema. Ad una prima occhiata, un occhio poco esperto potrebbe pensare anche a dei fotomontaggi, ma bene fanno gli autori ad esporre anche i set in miniatura, dove si sono realizzati gli scatti, insieme alle fotografie stesse, proprio per eliminare ogni dubbio sulla loro realizzazione. Infatti è la presenza concreta di questi inusuali attori a rendere credibile l’incredibile e a condurci per mano in un viaggio parallelo alla realtà finora conosciuta, che ci fa immaginare questi pesci sui fondali del nostro mare o sui banchi delle pescherie e quei film: presenze immateriali di un immaginario collettivo che ci appartiene, pur essendo così distante e intangibi le. I pesci e i crostacei sono quelli pescati nel mare Adriatico di Rimini, sono pesci comuni, sono pesci poveri, come si us a chiamarli. Vengono chiamati da chi li tratta, da chi li pesca, da chi li vende, da chi li cucina, con nomi dialettali, nomi datigli anticamente. Sono “mazzole, grancevole, canocchie, sgombri, zanchetti”, sono pesci molto buoni, ma che a toccarli puzzano.  Roberto Pari  e  Sergio Tani  sono andati in pescheria ad acquistare i loro personaggi, li hanno maneggiati, si sono sporcati le mani. Intanto avevano ricreato i set di alcuni capolavori della cinematografia mondiale. Ingresso libero.   La mostra è aperta tutti i giorni dalle 21 alle 24 Informazioni:  IAT 0541 426050  scarica il flayer della mostra