RICCIONE. LUCIANO L’APOSTATA FOLGORATO SULLA STRADA DI SABRINA

La politica è da sempre l’arte del possibile. La politica italiana poi è maestra di trasformismo dai tempi della destra e sinistra storica di Giolitti e Depretis. Pertanto c’è veramente da stupirsi di coloro che si stupiscono di tale consuetudine reputata malsana e moralmente inconcepibile ad altre latitudini.

Tuttavia cambiare idea e schieramento è legittimo anche per motivi di poltrona. Appare singolare contestare l’avversario di cui sei stato per 32 mesi praticamente il braccio destro. Luciano Tirincanti, ex Vice Sindaco di Riccione dal giugno 2014 al febbraio 2017, storico esponente locale di Forza Italia, deus ex machina del ribaltone che ha determinato la caduta dell’amministrazione comunale, dichiara di sostenere Sabrina Vescovi candidato sindaco del Pd perchè Renata Tosi costituisce un pericolo per la città.

Una frase ad effetto che costituisce un’entrata a gamba tesa nelle ultime battute della campagna elettorale. Luciano l’Apostata, come l’Imperatore romano Giuliano che cercò di restaurare il paganesimo, folgorato sulla strada di Sabrina, e non di Damasco come San Paolo, ha scelto una strada opposta da quella di Carlo Conti, assessore della Tosi. Conti è sceso in campo presentando un’alternativa, Tirincanti preferisce un’altra opzione. Domenica ai riccionesi l’ardua sentenza.

Salvatore Occhiuto