Riccione. Lo stupro di Rimini riapre la ferita inferta nel 2016 nella Perla verde

Dopo il violento stupro che ha portato la Riviera sulle prime pagine di tutti i giornali d’Europa e di tutti i telegiornali, torna alla mente quel maledetto 2016 quando fu una 35enne senzatetto a essere stuprata per molte ore a Riccione, mentre a poca distanza si festeggiava la Notte rosa. Violenze prima in spiaggia, poi in un’auto, infine la donna fu gettata dalla macchina in corsa. I riccionesi hanno quella ferita ancora aperta. Per questo forse fa ancora più male oggi ripercorrere quei fatti.

Lei stuprata ripetutamente da quattro uomini davanti al fidanzato, lui aggredito, picchiato e rapinato. E’ accaduto la notte scorsa sulla spiaggia di Rimini, sulla battigia del bagno 130. La polizia di Stato in queste ore è sulle tracce di quattro persone, forse straniere. Ad essere aggredita una coppia di turisti polacchi, trasportata in ospedale.

Gli autori dello stupro in spiaggia a Rimini avrebbero violentato anche una prostituta transessuale peruviana, lasciandola poi ferita in strada. La notte scorsa quattro giovani, dopo aver aggredito la coppia di turisti polacchi, lei violentata e lui rapinato e picchiato, avrebbero proseguito la nottata di violenza sotto l’effetto di alcol e droga, dirigendosi verso la Statale a Miramare dove hanno incontrato una prostituta transessuale di origine peruviana, abusandone sessualmente. Le indagini sono state affidate dalla magistratura alla Polizia di Stato di Rimini, che ha inviato alla Scientifica i vestiti della ragazza violentata in spiaggia alla ricerca di tracce organiche. L’assessore comunale di Rimini Jamil Sadegholvaad si è recato in ospedale per incontrare i ragazzi vittima dell’aggressione. Per loro l’Amministrazione cittadina si è detta disponibile ad ogni forma di supporto e di aiuto. Massimo riserbo dagli investigatori, che sono sulle stracce degli autori del doppio stupro.