Riccione. LA MEMORIA RINNOVATA. Migrazioni. Invasioni. Contaminazioni

LA MEMORIA RINNOVATA.

Migrazioni. Invasioni. Contaminazioni.

 

Dal 14 al 28 gennaio a Riccione la IV edizione

delle conversazioni di archeologia

 

 

Inaugura domenica pomeriggio la quarta edizione del ciclo di conversazioni di archeologia La memoria rinnovata, quest’anno dedicate al tema delle migrazioni.

L’intera storia dell’umanità è in un certo senso storia di migrazioni. Spostamenti di singoli, di gruppi familiari più o meno allargati e talvolta di interi popoli sono testimoniati fin dall’antichità classica ma è durante la tarda antichità che questi fenomeni perdono il carattere di eccezionalità e condizionano giornalmente la vita di intere popolazioni europee.

Queste migrazioni di popoli in cerca di nuove terre e soprattutto di migliori condizioni di vita sono state originate da guerre, scontri religiosi, carestie e conflitti sociali; spesso gli spostamenti all’interno di alcune aree del decaduto Impero Romano d’Occidente sono stati pacifici mentre a volte si è trattato di vere e proprie invasioni militari che hanno stravolto i paesaggi e influenzato la storia d’Europa fino ai giorni nostri. Giorni in cui i fenomeni migratori sono più attuali che mai.

Anche per la IV edizione delle conversazioni di archeologia, organizzate dal Museo del Territorio, il presente sarà dunque lo spunto per raccontare il passato, vicende antiche aggiornate dalla ricerca storica e soprattutto archeologica.

Dopo aver affrontato i temi delle devastazioni del patrimonio storico-archeologico dovute ai conflitti in area Medio Orientale e dei recenti successi nella valorizzazione del ricco patrimonio culturale italiano, quest’anno si parlerà delle migrazioni di popoli e dei nuovi e fragili equilibri instauratisi nel bacino del Mediterraneo nel periodo medievale.

Migrazioni. Invasioni. Contaminazioni è infatti il titolo del ciclo 2018 in programma a partire da domenica 14 gennaio al Palazzo del turismo.

Il primo appuntamento (inizio ore 16.30, ingresso libero) ha per titolo L’età delle grandi migrazioni e i regni romano-barbarici. I Longobardi in Italia, un intervento a cura della professoressa Caterina Giostra dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La dissertazione verterà principalmente sul popolo dei Longobardi a cui è dedicata una ricca mostra ospitata a Pavia (poi Napoli e San Pietroburgo) curata, fra gli altri, proprio dalla relatrice, una delle massime esperte di archeologia barbarica.

Domenica 21 gennaio il protagonista sarà il professore Franco Cardini, Professore Emerito presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane della Scuola Normale Superiore di Pisa e celebre medievista, autore di numerose pubblicazioni ed esperto di storia delle Crociate. La sua conferenza L’espansione islamica. Conquista, invasione o diffusione? approfondirà la questione del vicino Oriente e i rapporti fra Cristianesimo e Islam dal Medioevo ad oggi, tema per tanti aspetti più che mai attuale.

Chiuderà la rassegna il 28 gennaio la lezione dal titolo Da Tournai a Sutton Hoo: l’archeologia medievale, i barbari e le tombe dei re  del professor Andrea Augenti dell’Università degli Studi di Bologna. Augenti è uno dei più noti archeologi medievisti italiani, ha recentemente pubblicato il volume Archeologia dell’Italia medievale e raccontato per il pubblico di Rai Radio 3 alcune delle più sorprendenti scoperte archeologiche durante il programma radiofonico Dalla terra alla storia.

 

 

La memoria rinnovata. Migrazioni. Invasioni. Contaminazioni.

Riccione, Palazzo del turismo, piazzale Ceccarini n.11.

Ore 16.30, ingresso libero

 

Domenica 14 gennaio

Caterina Giostra

L’età delle grandi migrazioni e i regni romano-barbarici. I Longobardi in Italia

 

Domenica 21 gennaio

Franco Cardini

L’espansione islamica. Conquista, invasione o diffusione?

 

Domenica 28 gennaio

Andrea Augenti

Da Tournai a Sutton Hoo: l’archeologia medievale, i barbari e le tombe dei re