Riccione. Fratture di femore negli over 65 – Ortopedici a confronto

Riccione, 28 settembre – Si svolgerà dal 4 al 6 ottobre prossimo a Riccione il 10° Trauma Meeting, promosso dalla Società “Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d’Italia” (O.T.O.D.I.) che vedrà la partecipazione di circa 1.300 ortopedici provenienti da tutto il Paese, con la sponsorizzazione di numerose aziende produttrici di dispositivi medici ortopedici e aziende farmaceutiche. Tre i temi che saranno affrontati nel corso della tre giorni convegnistica: “Il Fast Track delle fratture di femore prossimale over 65”; “Le fratture periprotesiche” e “Le vie chirurgiche d’accesso”.

L’evento rappresenterà un’occasione unica di confronto tra le varie scuole di ortopedia e gli autori chiamati a relazionare. Parteciperanno anche specialisti stranieri provenienti da altri Paesi europei.

La chirurgia ortopedica in Italia ha compiuto negli ultimi anni un grande salto evolutivo, sia in termini di ricerca, sia in relazione alla scoperta di nuove tecnologie di intervento chirurgico. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il nostro Paese è al secondo posto assoluto per capacità di risposta assistenziale universale in rapporto alle risorse investite. “Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento e questo ci spinge ancora di più a impegnarci nella nostra professione e a seguire la strada che stiamo percorrendo. La nostra Società scientifica, con 4.000 iscritti – ha sottolineato il dott. Sebastiano Cudoni, Presidente nazionale O.T.O.D.I. e direttore dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Francesco di Nuoro – è da sempre impegnata nell’aggiornamento degli specialisti ortopedici, con l’organizzazione di congressi, corsi, promozione di fellowship di giovani colleghi presso centri di riferimento. Nel 10° Trauma Meeting, ormai diventato il congresso di traumatologia più frequentato in Italia, verranno affrontati argomenti molto interessanti: le fratture di femore dell’anziano (ricordiamo che in Italia abbiamo circa 120.000 fratture/anno di femore prossimale nei pazienti over 65); le fratture periprotesiche (quelle cioè che si sviluppano attorno ad una protesi di anca, ginocchio o spalla, e che riguardano ormai un’evenienza sempre più frequente – 5% circa degli impianti – con numeri elevati in considerazione dell’aumento delle protesi impiantate (circa 180.000 per anno nel nostro Paese); infine un argomento più tecnico, le vie chirurgiche di accesso, riguardante le modalità di intervento chirurgico, che sicuramente riscuoterà molto interesse nella platea”.

Il congresso sarà presieduto dai professori Giorgio Maria Calori, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia ortopedica e riparativa e risk management dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini-Cto di Milano; Bruno Michele Marelli, Direttore del Dipartimento di Ortotraumatologia generale e Chirurgie ortopediche specialistiche dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini-Cto di Milano e Vincenzo Zottola, Direttore dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Sant’Anna di Como.