Riccione. Erosione, è guerra aperta fra Misano e Riccione contro Cattolica

L’erosione delle spiagge è uno dei problemi maggiori degli operatori: ogni anno centimetri di arenile vengono “conquistati” dal mare. Sfortunatamente intervenendo su un Comune ad esempio, se ne creano in un altro. Dunque è necessario agire di comune accordo. Ciò che non sta accadendo in Riviera dove è guerra aperta fra Riccione e Misano contro Cattolica. Ma andiamo con ordine.

Verranno eseguiti durante la nottata i lavori di riprofilatura nel tratto di spiaggia a nord del porto canale fino a Piazzale Azzarita, colpiti nelle scorse settimane dal fenomeno delle mareggiate. Dopo i recenti sopralluoghi, di cui l’ultimo compiuto questa mattina da parte dell’assessore al Demanio Andrea Dionigi Palazzi, insieme a tecnici regionali e comunali e rappresentanti di bagnini, per la mattinata di venerdì 4 agosto le spiagge interessate saranno pienamente agibili per bagnanti e turisti. 1500 metri cubi di sabbia saranno trasportati da otto autocarri per livellare e compensare le porzioni di litorale, corrispondenti ad una decina di stabilimenti balneari, rese discontinue dagli ultimi eventi atmosferici . Nello stesso intervento si procederà alla messa in sicurezza del pontile del Club Nautico utilizzato per la scuola vela del Club, in maniera di eliminare il dislivello venutosi a creare dai moti erosivi e consentire agli allievi della scuola di salire e scendere agevolmente dal pontile per l’accesso alle imbarcazioni. “ Dopo aver effettuato verifiche puntuali sulla battigia, compresa l’area del pontile del Club Nautico – afferma l’Assessore al Demanio Andrea Dionigi Palazzi – mettiamo in pratica gli interventi previsti e concordati in questo tratto di litorale. Per gli effetti del maxi ripascimento effettuato lo scorso anno, complice il bel tempo e i lavori del sabbiodotto che quest’anno hanno pompato 4.000 metri cubi di sabbia, affronteremo come una priorità assoluta la salvaguardia della nostra costa per garantire il miglior uso possibile della spiaggia e dunque della nostra economia basata principalmente sul turismo.”

Intanto in relazione alla previsione di allungamento del molo del porto di Cattolica, auspicata dal Comune di Cattolica per ridurre l’insabbiamento e garantire la sicurezza dell’accesso dei natanti, i Comuni di Misano e Riccione rilevano che ogni intervento che preveda nuovi “sassi” in mare a Cattolica debba essere preceduto dalla condivisione con i Comuni immediatamente a nord riguardo la mancanza di conseguenze in ordine all’erosione del litorale nei propri Comuni. “E’ evidente – spiegano i primi cittadini Renata Tosi e Stefano Giannini – che il mantenimento della linea di spiaggia, per l’enorme rilevanza sull’economia turistica,  ha un livello di priorità prevalente su ogni altra esigenza. A questo fine, nel 2010, dopo la realizzazione della nuova darsena di Cattolica (con conseguenti guasti in termini di erosione) effettuata in assenza di ogni condivisione con gli altri Comuni, si era concordato fra Regione e i cinque comuni costieri della provincia di Rimini di costituire per convenzione un “tavolo di condivisione e coordinamento per la gestione integrata della zona costiera”, ove affrontare e mediare ogni intervento che riguardasse la costa. Quella è la sede ove decidere se il prolungamento del molo è compatibile con la difesa dall’erosione e, se si, con quali interventi di mitigazione degli effetti, che inevitabilmente ci saranno, andranno attuati”. Nei prossimi giorni i Sindaci Tosi e Giannini formalizzeranno una richiesta congiunta all’Assessore regionale Paola Gazzolo di convocazione del tavolo di coordinamento che dovrà dare il parere sull’intervento proposto da Cattolica.