Riccione. CONSIGLI COMUNALI, GIUNTE E ORGANISMI PARTECIPATI: LE QUOTE ROSA IN PROVINCIA DI RIMINI

CONSIGLI COMUNALI, GIUNTE E ORGANISMI PARTECIPATI:

LE QUOTE ROSA IN PROVINCIA DI RIMINI

 

Al Congresso Nazionale Soroptimiste Commercialiste

uno studio della Commissione Politiche di Genere dell’Ordine dei Commercialisti di Rimini

sulla presenza delle donne a livello di governance e organismi di controllo.

 

Coriano ha il consiglio comunale col numero maggiore di donne (58%)

 

Rimini, 17 ottobre 2019 – L’Ordine dei Commercialisti di Rimini, con la sua Commissione Politiche di Genere, contribuirà con una ricerca sulla presenza femminile negli organi di governance del territorio al primo Congresso Nazionale delle Commercialiste Soroptimiste di domani e sabato all’Hotel Continental.

Un appuntamento promosso dal Club Soroptimist che a Rimini è presieduto dalla Dott.ssa Rita Turci, in collaborazione con l’ODCEC di Rimini.

 

Interverranno anche la Presidente Nazionale Soroptimist Mariolina Coppola e la Senatrice Donatella Conzatti, che parteciperà alla tavola rotonda “Donne nei CDA” con una riflessione su “L’opportunità della diversity non solo negli organi di amministrazione e controllo, delle quotate”.

 

Allo stesso tavolo, domani, dopo i saluti di apertura della Presidente della Commissione pari opportunità Cinzia Brunazzo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili e della Presidente del Soroptimist Club di Rimini Rita Turci, sono attesi gli interventi di Simona Bonomelli, Presidente dell’ODCEC di Bergamo, e di Enrica Cavalli, Presidente di Banca Malatestiana di Rimini e membro del CdA di Cassa Centrale Banca.

 

Manuela Guaitoli, commercialista componente del Comitato Parità di Genere dell’ODCEC di Rimini, presenterà il quadro relativo alla presenza delle donne negli organi di governance e controllo degli Enti Locali e degli organismi partecipati della provincia di Rimini.

 

L’obiettivo dello studio è stato quello di verificare la presenza delle donne nella governance del territorio, per promuovere una maggiore presenza femminile anche attraverso campagne di sensibilizzazione mirate.

Sono stati analizzati 25 comuni, le due unioni e gli organismi partecipati.

 

Fra i comuni è quello di Coriano ad avere una percentuale maggiore di donne in consiglio comunale (58%); sono in maggioranza anche a Verucchio (53,85%) mentre sono al 50% a Misano e a San Clemente. Cattolica (17,65%) è all’ultimo posto.

 

Le giunte comunali più partecipate dalle donne sono a Cattolica e Mondaino, i due terzi; sono in maggioranza anche a Riccione (62,5%) e Verucchio (60%), mentre non ce ne sono a Montegridolfo e Montefiore.

 

Fra le società partecipate, negli organismi di governance dove i numeri dei componenti sono piuttosto ridotti, spicca l’assenza di donne in 11 organismi su 24. Le donne sono invece in maggioranza a Start Romagna, Centro Agroalimentare, RiminiTerme e Valle del Marecchia.

 

Complessivamente, fra enti locali e organismi partecipati, la presenza femminile è sopra al 35%,

 

Cosa prevede la Legge Guelfo – Mosca

La legge prescrive che a partire dal 2012 i Cda delle aziende quotate e delle società a partecipazione pubblica dovessero essere composti per un quinto da donne. Dal 2015 la quota rosa è salita a un terzo.

Analoga legge, ad esempio in Norvegia, stabilì un obiettivo al 40% entro il 2008. Nel 2010 ricoprivano il 41% delle posizioni apicali.

 

Per quanto riguarda i comuni al di sopra dei 3000 abitanti, l’art. 1, c. 137, della l. n. 56/2014 ha previsto che “nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”.

 

 

Nel corso del Congresso altri interessanti temi in agenda. Sempre nella giornata di venerdì, ma nel pomeriggio, Marcella Caradonna, Presidente dell’ODCEC di Milano, parlerà di sovraindebitamento e networking, mentre sabato mattina è previsto un focus sul terzo settore, con l’intervento di Maurizio Postal, Consigliere Nazionale ODCEC con delega al “No Profit”, che illustrerà lo stato dell’arte della riforma del settore. Il congresso, valido ai fini dell’assegnamento dei crediti formativi, è aperto anche alle non commercialiste interessate ai temi trattati.