Riccione. Beccata dopo folle inseguimento la banda ritenuta colpevole di svariati furti

Si è conclusa nella notte tra venerdì e sabato l’operazione “Pandora” dei carabinieri della Compagnia di Riccione che, al termine di una serrata indagine, hanno arrestato quattro malviventi di origine rom autori di una lunga serie di furti nelle abitazioni dell’entroterra riccionese. L’inchiesta era partita all’indomani della retata fatta nel pesarese, che aveva visto arrestare degli altri topi d’appartamento, in seguito ad altri furti registrati a Cattolica. A permettere agli inquirenti di individuare la seconda banda è stato un albergatore cattolichino che aveva notato alcuni soggetti, già noti alle forze dell’ordine, che alloggiavano nella struttura ricettiva.

Nella giornata di venerdì, nel corso del pedinamento, i ladri sono stati sorpresi mentre mettevano a segno un colpo da 10mila euro che ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri che si sono messi all’inseguimento dei malviventi in fuga fino a bloccarli, 60 chilometri dopo, ad Acqualagna dove è stato intimato l’alt all’auto della banda. Nonostante questo, il guidatore ha spinto sull’acceleratore fino a speronare il mezzo dell’Arma e a proseguire per alcuni metri abbandonando poi il loro veicolo. A piedi si sono poi tuffati in un corso d’acqua e a continuare nei campi. Presi e portati in caserma, sono stati identificati e, a loro carico, sono emersi numerose segnalazioni per reati come furto, rapina e tentato omicidio. In loro possesso è stata trovata numerosa refurtiva, riconducibile a circa 20/25 colpi commessi in passato, oltre a svariati arnesi da scasso. Originari del Lazio, gli arrestati hanno 43, 46, 38 e 24 anni; Parenti tra loro e sul fermo deciderà la Procura di Urbino nei prossimi giorni.