Riccione. Ausl Romagna, il sindaco Renata Tosi saluta il neo presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria De Pascale

Ausl Romagna, il sindaco Renata Tosi saluta il neo presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria De Pascale

 

“ pronta ad un rapporto di collaborazione 

franco e leale, 

le priorità: personale ed equilibrio tra investimenti nei territori”

 

Saluto con piacere a nome dell’Amministrazione Comunale l’insediamento del neo presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Romagna, Michele De Pascale e dei tre vicepresidenti, pronta ad una collaborazione franca e leale.

La nuova conferenza avrà la responsabilità di dare risposte in termini di risorse umane, a partire dal personale medico e infermieristico, nella complessa realtà di Ausl Romagna, rappresentativa di oltre 70 Comunità nelle province romagnole.

 

Oltre agli investimenti strutturali, mi preme sottolineare la necessità di intervento per dare risposte e sanare le situazioni di carenze di medici, operatori socio-sanitari, tecnici di laboratorio e infermieri laddove i reparti ospedalieri lo richiedano.

Una carenza che spesso determina una mole di turni di lavoro insostenibili per far fronte al carico di richieste delle popolazioni stanziali e turistiche dei territori.

Tutelare la qualità dei servizi e il diritto alla salute di ogni cittadino ed ospite sono obiettivi in cui rientrano, infatti a pieno titolo, esigenze sacrosante a cui occorre dare risposte con nuovo personale.

 

Confido inoltre che, per la provincia di Rimini, si perseguano gli obiettivi delle Linee d’indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera dell’azienda Ausl Romagna, approvate nel gennaio 2017, dove per quanto riguarda il nostro territorio vengono indicate l’area pediatrica, quale settore che necessita di maggiore sviluppo nell’ambito dell’assunzione di un ruolo di Hub nel settore materno e infantile. Auspico quindi che per il bene della nostra Sanità si persegua un netto equilibrio negli investimenti sui diversi territori provinciali, con il rispetto degli obiettivi inseriti nelle linee di riorganizzazione ospedaliera che prevedono nuovi investimenti per pediatria, ostetricia e ginecologia e, altro fattore rilevante, che si faccia fronte alle esigenze del personale tutto, dalle figure dei primari a quelle degli operatori di settore.