RICCIONE. AQUILA D’ORO RISCHIA DI CROLLARE

Nuova puntata nella telenovela sulla demolizione dell’ex Hotel “Aquila d’Oro” in Viale Ceccarini a Riccione. Dopo la sospensione dei lavori per la polvere e il rumore, adesso anche il rischio di crollo. Un’eventualità prospettata dal Gruppo Colombini che ha comprato l’immobile allo scopo di trasformare l’edificio in un albergo con galleria commerciale.

La responsabilità viene attribuita al dirigente comunale Cristian Amatori che è stato diffidato dalla proprietà che si trova impegnata in un contenzioso legale con l’amministrazione comunale. Infatti la demolizione doveva essere completata entro il mese di febbraio. Una serie di impedimenti e le proteste di residenti e commercianti hanno rallentato i lavori che saranno conclusi a settembre. Per tutta l’estate macerie e ruderi saranno visibili.

Salvatore Occhiuto

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