Noi Riccionesi: ”PRESIDENTE SANTI, L’HAI POI DEPOSITATA LA DENUNCIA PER PROCURATO ALLARME?”

La vicenda del “Ponte di Verucchio” ha ormai dell’incredibile.
Ci sono segnalazioni di pericolosità che si proseguono da maggio; alcuni partiti e liste di opposizione, hanno più volte presentato interrogazioni in Comune a Verucchio e richieste in Provincia e Regione.
A settembre, Riziero Santi se ne e’ uscito minacciando querele “per procurato allarme” contro chi aveva messo in giro “voci” sulla poca sicurezza del ponte; voci che per Santi e per la Regione Emilia Romagna erano completamente infondate, trattate alla stregua di “fake news”.
Bene.
Stiamo ai fatti:
– il 21 di novembre Santi “minaccia querele” contro chi aveva messo in giro la “fake news” della imminente chiusura del ponte;
– passano due settimane, ed il ponte viene chiuso per una sua metà;
– passano altre due settimane, ed il ponte viene chiuso del tutto. Fino a quando, non è dato sapere.
Quindi: il 21 novembre Santi addirittura minacciava querele, garantendo la assoluta sicurezza del ponte, e meno di un mese dopo il ponte l’ha chiuso definitivamente per pericolo crollo.
La “fake news” della chiusura del ponte, contro cui addirittura voleva procedere in giudizio, si era, in realtà, rivelata assolutamente fondata.
Il “petardo” gli e’ scoppiato tra le mani.
Questo, purtroppo, è il livello di governo con cui Lorsignori amministrano il nostro territorio.
Però Santi, una cosa giusta, per i cittadini di quei luoghi, e per tutti gli altri cittadini della Provincia, puoi ancora farla: NO, non si tratta di “convocare Tavoli”, “radunare esperti”, “chiamare alla collaborazione”; questo lo avresti dovuto fare mesi fa.
Permettici di darti un suggerimento, che ti chiede meno di un minuto di tempo, meno dello sforzo di scrivere un ulteriore, inutile, comunicato stampa: DIMETTITI.
E lascia ad altri, più esperti, più capaci e competenti, cercare di trovare soluzioni ai vostri ritardi.
Lasciate l’opportunità di governare questa Provincia e questa Regione a chi ama di più questo territorio;
a chi non sperpera denaro in inutili “cattedrali nel deserto”;
a chi conosce davvero le priorità del territorio, e che mette il cuore e la ragione per cercare di risolvere i problemi delle comunità.
Perché fino ad ora, Santi, l’unico “procurato allarme” che i cittadini avvertono, è quello di vedere Regione, Province e Comuni continuare ad essere governati da Voi, nel modo altamente inefficiente in cui lo avete fino ad ora fatto.