Napoli, Insigne, Mertens e Callejon una garanzia: “Gol e vittoria per Milik”

I tre attaccanti azzurri rilanciano la squadra di Sarri in Champions e dedicano il successo al polacco infortunato: “Abbiamo giocato per lui”. E Reina è l’altra certezza

Ci sono un italiano, un belga e uno spagnolo… La storiella è sempre la stessa, e ridono sempre il Napoli e Maurizio Sarri. Perché con Insigne, Mertens e Callejon il gol è garantito, che sia Serie A o Champions League non fa differenza. All’esordio con lo Shakhtar era finita male, ma in campo non era sceso il tridente tascabile: c’era Milik e il suo rigore non era bastato a evitare la sconfitta con gli ucraini. Oggi Milik guarda i compagni in tv, il tridente tascabile si è ricomposto e ha liquidato la pratica Feyenoord con un gol ciascuno e una sola dedica, per il polacco: “Abbiamo giocato per Arek perché ha avuto una sfortuna incredibile, gol e vittoria sono per lui”, ha detto Mertens a fine gara.
DEDICATO AD AREK — “Ciro” Dries, come lo chiamano a Napoli, ha messo insieme gol (l’ottavo stagionale, il 50° con la maglia azzurra) e assist (per il tris di Callejon) e il problema di chi gli farà da vice quando dovrà stare fuori non lo preoccupa: “Non so chi potrà giocare da falso 9, di sicuro so che dobbiamo giocare come abbiamo fatto oggi. Era importante vincere dopo la sconfitta in Ucraina”. Lorenzo, che ha segnato il gol numero 400 di un italiano da quando esiste la Champions, lavora sui tempi e migliora i record personali come i velocisti dell’atletica: il suo gol, al 7?, è stato il più veloce del Napoli in Champions, un minuto in meno di quello, sempre suo, contro il Real Madrid. José è partito alla grande: 6 centri in 10 presenze tra campionato e coppa, siamo quasi ai livelli di Mertens.
REINA SUPER — Sarri si gode i gol del suo tridente ma ringrazia un’altra vecchia certezza dei “titolarissimi” azzurri: senza la parata di Pepe Reina sul rigore di Toomstra sul 2-0, il finale del San Paolo rischiava di riservare qualche brivido di troppo fino al 90?. Invece la fine della storiella è sempre la stessa: ci sono un italiano, un belga e uno spagnolo e ride sempre il Napoli…  La Gazzetta.it