L’AUTOBUS DELLA VERGOGNA … di Fabrizio Pullè

L’AUTOBUS DELLA VERGOGNA

Agli albori pensavamo ad una trasporto a levitazione magnetica.
Poi pensammo ad una monorotaia.
Ma ci hanno subito disilluso, raccontandoci di un trasporto su gomma, ma a conduzione automatica (?!?), ed “addolcendolo” con dei rendering fantascientifici.
OGGI, ci ufficializzano che saranno invece dei semplicissimi AUTOBUS IVECO, alimentati a metano, non teleguidati ma guidati da un normalissimo conducente, a percorrere il budello di cemento nemmeno omologato come strada.
Hanno distrutto sogni, abbattuto illegittimamente case, solo per far circolare… degli autobus.
Autobus.
Semplici autobus!
100 milioni di euro ed una città sventrata, per una manciata di autobus.
Ma non finisce qui.
La società gestrice, dovrà poter gestire l’opera, solo dopo un regolare bando.
Lotteremo anche su questo punto.
Lotteremo su tutto.
Lotteremo sempre.
Perché la più grande violenza urbanistica che si sia mai vista a queste latitudini, non dovrà mai passare sotto silenzio.
Una sola parola: Vergogna.

Ovviamente la foto è “volutamente” ironica.