DIVIETO BALNEAZIONE. POLEMICA RIMBALZA IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA, POMPIGNOLI (LEGA) CHIEDE CONVOCAZIONE STRAORDINARIA COMMISSIONI. RAFFAELLI: CHIARIRE RICHIESTA A MINISTERO

Riceviamo e pubblichiamo

Bologna, 9 agosto. La polemica emersa in questi giorni sul divieto alla balneazione nel riminese rimbalza in Assemblea legislativa. Il consigliere leghista Massimiliano Pompignoli ha infatti richiesto una convocazione straordinaria in sede congiunta della seconda e della quarta commissione (Politiche economiche e Politiche per la salute) per esaminare la vicenda che ha causato non pochi danni di immagine, anche all’estero, della nostra riviera, con le conseguenti ricadute economiche negative. Pompignoli, che ha sollecitato la presenza in commissione di tutti gli attori coinvolti nella vicenda, dalle associazioni di categoria ai vertici delle cooperative bagnini, dall’associazione albergatori agli amministratori locali, ha puntato il dito sui problemi insorti dall’applicazione del divieto di balneazione e dalle procedure da adottare per la revoca dei divieti e la rilevazione dei campionamenti. “Vogliamo anche capire – sottolinea il consigliere – quali siano i contenuti della richiesta che il presidente Stefano Bonaccini ha dichiarato alla stampa di aver inoltrato al ministero della Salute per rivedere il protocollo relativo alle procedure che determinano controllo, emissione e revoca delle ordinanze, per accelerare i tempi della via libera alla balneazione”.
“Ringrazio il consigliere Pompignoli per l’attenzione, confidando che le commissioni assembleari si riuniscano al più presto e che dalla discussione emergano elementi chiarificatori”. Questo il commento della parlamentare Elena Raffaelli (Lega).
“E’ necessario, in particolare, che sia reso noto il tenore della richiesta inviata al ministero, citata più volte da esponenti della Giunta regionale senza tuttavia elencarne i contenuti, sui quali, come minimo, si sarebbe dovuto aprire un confronto anche con tutti i primi cittadini della riviera perché direttamente coinvolti. Così, purtroppo, non è stato”.