Coriano. Si attendono i risultati sui monitoraggi estivi di aria, terra, acqua

Risale ad alcuni anni fa la foto dell’inceneritore di Raibano che sta facendo di nuovo il giro del web. Chi l’ha postata in buona fede evidentemente pensa che questo possa servire a mantenere l’attenzione alta su un tema cruciale per la salute dei cittadini. Non la pensa esattamente così l’assessore con delega all’ambiente Michele Morri.
“Fare terrorismo o instillare la paura tra i cittadini non serve a molto, basti guardare all’efficacia di ciò che è scritto sui pacchi di sigarette cui i fumatori non fanno nemmeno più caso. Per avere cittadini più consapevoli e più rispettosi dell’ambiente è piuttosto necessario fare campagne di sensibilizzazione e informare la gente sull’utilità e la bontà della raccolta differenziata”.
A Coriano a che punto siete?
“In pochi anni siamo passati da una raccolta differenziata già al 60% al 69%, abbiamo iniziato azioni di riduzione dei rifiuti e partiranno a breve alcuni progetti scolastici. Solo così possiamo pensare di ridurre gli inceneritori in Regione”.
E ci sono progetti per migliorare ancora?
“Certamente la partita dei rifiuti resta una sfida aperta sulla quale si continua a investire tanto. Chi ha parlato in questi giorni in merito alle emissioni dell’inceneritore ha fatto riferimento a uno studio commissionato proprio dal comune di Coriano che da un lato intendeva fare il punto sulle opportunità di ampliare gli impianti di recupero (il che equivale a dire meno inceneritore) e dall’altro avere dati certi sull’inquinamento del terreno, dell’acqua e dell’aria”.
E’ ancora presto per conoscere i risultati?
“E’ presto perché i monitoraggi sono stati fatti a giugno e perché ora i dati sono ancora al vaglio dei ricercatori che ci metteranno a parte dei risultati tra non molto. A quel punto sarà nostra cura pubblicare il tutto sul sito del comune così come è stato fatto per la prima parte dello studio”.
Un chiaro messaggio quello che arriva dall’assessore Morri: più informazione e più salute per tutti.