Coriano. Multe da autovelox, due milioni bloccati in cassaforte da 4 anni

Eletto ieri, a Bologna,  il nuovo presidente di ANCI Emilia-Romagna il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, Coriano, rappresentata in assemblea direttamente dal sindaco Domenica Spinelli ha voluto portare i propri auguri.

 

Domenica Spinelli (sindaco di Coriano):“Ringrazio personalmente il direttore Fabrizio Matteucci e i funzionari ANCI per il lavoro che svolgono con grande professionalità e attenzione a fianco dei comuni tutti.

Ringrazio Daniele Manca presidente uscente e Fabio Fecci vice presidente per l’ottimo lavoro fin qui svolto,  nell’augurare un buon lavoro al nuovo Presidente Michele De Pascale condivido una riflessione partendo dal penultimo consiglio regionale ANCI, dove con Daniele e gli altri colleghi, ci eravamo confrontati sul tema che a mio avviso è la vera sfida politica, dove per politica intendo l’arte più  nobile, cioè la partecipazione.

In ANCI Emilia-Romagna siamo in 315 comuni aderenti su 331, quindi Presidente colga la sfida di non accettare deleghe per partecipare ai consigli regionali e di pretendere la presenza di noi amministratori.

Questo vuol dire stimolare i coordinatori provinciali a creare spazi veri di proposte solo così riusciremo a valorizzare le tante esperienze amministrative virtuose di cui gode la nostra regione.

Elaborare proposte di merito nei rapporti con ANCI Nazionale, nei rapporti con la Regione e con il Governo.

Coriano, dal 2012 ha colto l’opportunità di approfondire temi importanti da un punto di vista tecnico attraverso la partecipazione attiva ai consigli regionali ANCI e alle 4 commissioni nazionali, di cui faccio parte, dove è stato possibile mettere in campo proposte utili a Coriano e  a tutti i Comuni che hanno gli stessi problemi.

Buon lavoro Presidente, Coriano continuerà ad essere propositiva e protagonista nelle sfide future.

 

A sottolineare il continuo impegno propositivo di Coriano, abbiamo aderito favorevolmente la proposta di legge dal titolo #liberiamoisindaci nella quale ANCI ha messo nero su bianco una serie di problemi concreti ed attuali che imbrigliano i comuni ed appesantiscono le attività amministrative, togliendo risorse ad attività verso i cittadini. La proposta quindi deve essere portata avanti con fermezza e posta all’attenzione del nuovo governo, per trovare una soluzione che consenta di far ripartire i comuni.

 

Come amministrazione comunale di Coriano abbiamo dato il nostro contributo attraverso una proposta integrativa inviata al presidente nazionale ANCI Antonio Decaro, forti anche dell’esperienza che in questi anni abbiamo maturato alla guida di un ente complesso, uscito faticosamente da una crisi finanziaria molto seria e con peculiarità che accomunano molti altri comuni italiani.

 

Due sono i punti principali su cui chiediamo attenzione:

 

  1. a)Sanzioni codice della strada: vorremmo mantenere sul territorio la quota dei proventi derivanti dall’autovelox accertati sulla strada in concessione ANAS, che diversamente andrebbero allo Stato. Ad oggi il decreto attuativo non è stato emanato (significa che lo Stato non ha fatto affidamento su quei soldi). Mentre la proposta ANCI mira a superare del tutto l’obbligo di devolvere il 50% dei proventi all’ente proprietario, che in molti casi coincide con la provincia e questo significherebbe comunque sottrarre risorse a tali enti già duramente provati da una riforma abortita, la nostra proposta è quella di lasciare al comune (quale ente accertatore) i proventi che diversamente andrebbero allo stato, proventi che possono essere utilizzati per estinguere i mutui. Tale possibilità (che per Coriano vale circa 1.8 milioni accumulati fino al 2017 e circa 350 mila euro all’anno) sarebbe importantissima perché consentirebbe di chiudere mutui molto vecchi e già rinegoziati, contratti in passato, che oggi costituiscono una zavorra che sottrae all’ente 1,5 milioni di euro all’anno. Ridurre anche di poco questo onere significa disporre di risorse per assumere nuovo personale (di cui l’ente è fortemente carente) o contrarre nuovi mutui (a tasso inferiore rispetto a quanto pagato oggi) per nuovi investimenti. Bene la proposta già avanzata di superare ogni limite di spesa di personale per i comuni virtuosi che hanno un rapporto dipendenti/popolazione inferiore al parametro nazionale.

 

  1. b)Debiti fuori bilancio: il Comune nel 2011 ha dovuto dichiarare oltre 4 milioni di euro di debiti fuori bilancio che, a fatica e con notevoli sforzi da parte dei cittadini e dell’ente, sono stati ripagati in tre anni. Oggi una sentenza della Corte dei conti pare impedire la dilazione su tre anni, costringendo i comuni a finanziare i debiti tutti nel primo esercizio. Se questa linea passasse, il Comune di Coriano nel 2011 avrebbe dovuto dichiarare il dissesto, a discapito soprattutto dei fornitori che hanno lavorato per il comune e significherebbe portare oggi al dissesto o pre-dissesto tantissimi comuni. E’ fondamentale quindi che l’ANCI si faccia carico di modificare la norma, restituendo tranquillità agli enti.