CORIANO. INTERVISTA ESCLUSIVA A DOMENICA SPINELLI “FARE IL SINDACO E’ UNA MISSIONE DA ONORARE OGNI GIORNO”

Nostra intervista esclusiva a Domenica Spinelli riconfermata Sindaco di Coriano domenica scorsa con oltre il 49% dei voti e 13 punti di lunghezza sull’avversario Alessandro Leonardi asfaltato secondo la terminologia renziana tanto in voga nella politica italiana.

Le sensazioni dopo una domenica straordinaria…

Una domenica da emozioni vere. Una vittoria straordinaria come è stato straordinario il lavoro di una squadra coesa che ha lavorato per diffondere il progetto con un unico obiettivo: Coriano protagonista. Non era affatto scontato il netto vantaggio sulle altre tre liste tanto che ci rendiamo conto solo ora dell’importanza e della dimensione del risultato.

Quali gli obiettivi per i prossimi cinque anni?

Gli obiettivi sono legati ad una svolta decisiva per il nostro paese con progetti di respiro elevato perchè Coriano deve essere alla pari di Rimini e Riccione  a cui ha nulla da invidiare. Fare il sindaco è una missione da onorare ogni giorno perchè hai cura della tua città come una madre dei suoi figli. Sono una madre pertanto sono consapevole della situazione.

Ci parli della sua squadra?

La mia squadra è una squadra che ha saputo dialogare con la gente e ha saputo interagire con tutti. Mai un personalismo, mai una polemica, mai antagonismi personali, piuttosto un forte senso di gruppo, un innato spirito di sacrificio e dedizione, un lavoro continuo finalizzato ad assicurare il bene della collettività.

Cosa offre la politica oggi?

La politica ha perso il valore etico di un tempo. Molto spesso viene intesa come opportunità di carriera e non come servizio. Occorre avere la passione politica nel dna affinchè si dia sempre il massimo. Ho cominciato a 18 anni e ho a 48 gli stessi ideali e il medesimo entusiasmo in quanto il mondo si può ancora cambiare. Faccio la mia parte, ci metto la faccia, sento scorrere l’adrenalina perchè voglio lasciare alle generazioni future un qualcosa di cui andare orgogliosi.

La campagna elettorale è terminata si tolga qualche sassolino dalle scarpe…

Una brutta campagna elettorale caratterizzata da veleni, insulti, bugie che non hanno intaccato la fiducia dei cittadini che hanno premiato il lavoro svolto riconosciuto peraltro dai tanti attacchi nei confronti della mia persona. Tutti amici, nemici, sostenitori, avversari sanno benissimo il paese che ho trovato nel 2012 e quello che esiste nel 2017.

Salvatore Occhiuto